"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Novità libri

Novità: “Storia di Leda”

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala la novità nei romanzi per ragazzi:

Storia di Leda
di Ermanno Detti
disegni di Roberto Innocenti
Gallucci Editore

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“Leda scendeva veloce in bicicletta e si sentiva felice. Era contenta del vento fresco del mattino sul viso e della forza che sentiva nelle gambe. Alla fine della discesa, dove la strada cominciava a diventare piana, Leda vide la pattuglia tedesca…”

Maggio 1944. Leda è una bambina di dieci anni che fa la staffetta partigiana. Un giorno, in bicicletta, è intercettata dai tedeschi. Mentre sta per essere raggiunta, un vecchio stravagante e ubriacone, che si fa chiamare il Mago, la trae in salvo. Leda sospetta che si tratti di una spia e gli vorrebbe nascondere il messaggio cifrato in suo possesso, ma l’uomo scopre la lettera e…

Una bambina coraggiosa, un’avventura incalzante durante l’occupazione nazista.

 


Ideafelix alla Fahrenheit 451

Fahrenheit 451 è l’unica libreria in Italia ad ospitare il progetto editoriale “Ideafelix”.

L’articolo in allegato è uscito su Avvenire a firma di Zaccuri e parla del progetto, citando anche la nostra libreria (cliccare sull’immagine per ingrandire).

 


Novità: Il pastore d’Islanda

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala la nuova uscita:

IL PASTORE D’ISLANDA
di Gunnar GUNNARSSON
ed. Iperborea

Traduzione di Maria Valeria D’Avino
Postfazione di Jón Kalman Stefànsson

gunnarsson.pngIl Natale può essere festeggiato in tanti modi, ma Benedikt ne ha uno tutto suo: ogni anno la prima domenica d’Avvento si mette in cammino per portare in salvo le pecore smarrite tra i monti, sfuggite ai raduni autunnali delle greggi. Nessuno osa sfidare il buio e il gelo dell’inverno islandese per accompagnarlo nella rischiosa missione, o meglio nessun uomo, perché Benedikt può sempre contare sull’aiuto dei suoi due amici più fedeli: il cane Leó e il montone Roccia. Comincia così il viaggio dell’inseparabile terzetto, la «santa trinità», come li chiamano in paese, attraverso l’immenso deserto bianco, contro la furia della tormenta che morde le membra e inghiotte i contorni del mondo, cancellando ogni certezza e ogni confine tra la terra e il cielo. È qui che Benedikt si sente al suo posto, tra i monti dove col tempo ha sepolto i suoi sogni insieme alla paura della morte e della vita, nella solitudine che è in realtà «la condizione stessa dell’esistenza», con il compito cui non può sottrarsi e che porta avanti fiducioso, costi quel costi, in un continuo confronto con gli elementi e con se stesso, per riconquistare un senso alla dimensione umana. Nella sua semplicità evocativa, Il pastore d’Islanda è il racconto di un’avventura che diventa parabola universale, un gioiello poetico che si interroga sui valori essenziali dell’uomo, un inno alla comunione tra tutti gli esseri viventi.

L’autore.
Amico-nemico e contemporaneo del più noto conterraneo Hálldor Laxness (unico premio Nobel islandese), Gunnar Gunnarsson è considerato una delle voci più importanti del Novecento nordeuropeo. Molto tradotto e letto a suo tempo (alcuni titoli anche in Italia) è stato poi dimenticato (oscurato anche dal successo post Nobel del suo rivale) e sta vivendo una seconda giovinezza negli ultimi anni. In tanti paesi (mondo anglosassone, Francia, Germania, Portogallo) è stato ritradotto e riproposto dalle maggiori case editrici.


Prenotazioni aperte per il nuovo Harry Potter

La Libreria Fahrenheit 451 vi comunica che si accettano prenotazioni per il nuovo volume di Harry Potter “La maledizione dell’erede” in uscita il 24 settembre 2016

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“Pape Satàn Aleppe” di Eco

La Libreria Fahrenheit 451 vi comunica che dal 26 febbraio sarà disponibile l’uscita anticipata del volume di Umberto EcoPape Satàn Aleppe, cronache di una società liquida“, di seguito descritto.

Si consiglia la prenotazione essendo la prima tiratura in copie limitate.

 

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Novità Iperborea

LARS GUSTAFSSON VINCE IL PREMIO NONINO!
La giuria, presieduta da V.S. Naipaul e composta da ​ Adonis​,​ John Banville​, Ulderico Bernardi​, Peter Brook,​ Luca Cendali, Antonio R.Damasio, Fabiola Gianotti, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea, Edgar Morin, Ermanno Olmi, glielo ha conferito con la seguente motivazione:
«Il suo narrare (anche in versi) è unico, sempre ironico con se stesso, immerso fra la fantasia e l’erudizione che diventano improvvisamente un gioco profondo nel tempo che scandisce il nostro trascorrere. Una scrittura che trova il vero nella natura, dove vita e morte si affratellano e i colori diventano uno come le sensazioni, perdendosi nell’assoluto.»

gustafssonDi Gustafsson, uno dei primi autori portati in Italia da Iperborea e uno dei massimi svedesi viventi, tradotto in tutto il mondo, abbiamo pubblicato 10 romanzi, di cui 7 ancora disponibili nel nostro catalogo, ovvero:
– L’uomo sulla bicicletta blu (ultimo uscito, nel 2015 e vincitore del Premio)
– Morte di un apicultore (primo pubblicato nel 1989, il suo long e best seller, all’VIII edizione)
– Le bianche braccia della Signora Sorgedahl (tra i più recenti, quello con il maggior successo di critica)
– La clandestina (come si evince dal titolo, un titolo di grande attualità)
– Il decano
– Windy racconta
– Storia con cane

L’autore, un arzillo, brillante e lucidissimo 80enne, sarà in Italia a ritirare il premio il 30 gennaio. Non si contano le richieste di interviste e approfondimenti sui principali quotidiani nazionali. Claudio Magris gli dedicherà una pagina sul Corriere della Sera. Anche il portale della Rai farà uno speciale su di lui.
Un autore di culto, la cui cifra è un coltissimo humour, di ispirazione più borgesiana che nordica, che mischia filosofia, letteratura, scienza, a una grande sapienza narrativa.

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jan brokken.jpgPer iniziare bene il 2016, in attesa delle novità, esce una nuova edizione di NELLA CASA DEL PIANISTA di JAN BROKKEN, già pubblicato nel 2011, e andato esaurendosi ormai da qualche tempo sulla scia del successo di ANIME BALTICHE.

Viene ora riproposto con una nuova veste grafica, che rispecchia meglio l’anima del romanzo biografico, scritto nello stile di «Anime baltiche», sulla storia tanto bella quanto commovente del grande pianista russo Youri Egorov.
Raccontata da Brokken con delicatezza e umanità, è stata una vita tanto tragica quanto paradigmatica: sotto un talento prodigioso un uomo fragile, perseguitato per la sua diversità, il successo precoce sempre accompagnato da un’irrequietezza e una nostalgia incolmabile, icona gay suo malgrado… Sullo sfondo la Amsterdam degli anni ottanta, libertaria e irresistibile per fascino trasgressivo.

Un romanzo veramente per tutti, raccontato dalla voce cristallina di Brokken, autore che ha portato la scrittura biografica ad altissimi livelli letterari.

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Sabato su “TTL” in un bellissimo articolo, come sempre, Marco Belpoliti ha scelto TUMBAS di CEES NOOTEBOOM come la più bella copertina dell’editoria italiana del 2015:

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click per ingrandire

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Per Iperborea tre buone notizie in un colpo solo:
1. l’entusiasmo per Tumbas non accenna a scendere;
2. è l’ennesima conferma che il restyling è stato apprezzato;
3. che Iperborea può essere riconoscibile e apprezzata a prescindere dal formato.

 


Novità: “E’ così che si uccide”

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala una novità Longanesi:

Mirko Zilahy
È COSÌ CHE SI UCCIDE

Un thriller potente e ammaliante. Una Roma grigia e oscura

longanesiUna Roma oscura, che offre la sua faccia più torva fatta di acciaio, ruggine e pioggia è lo sfondo di È così che si uccide, il thriller d’esordio di Mirko Zilahy. Una città in cui dominano i «mostri» urbani: il Gazometro, la centrale nucleare di Latina, il Mattatoio di Testaccio, gli ex Stabilimenti di Mira Lanza. Luoghi che diventano personaggi della storia, che hanno un’anima e una voce. In questo contesto si muovono i protagonisti: un commissario di straordinaria umanità, affiancato da una squadra in cui spiccano donne di grande acume e sensibilità, e un assassino seriale metodico, di ferocia chirurgica.

Zilahy, editor e traduttore, passa dalla parte della scrittura scegliendo il thriller: genere che gli permette di affrontare i temi che più lo interessano – amore, morte e vendetta – e di costruire una storia come una sorta di montagne russe, unendo l’alto e il basso, sempre presenti nella grande letteratura, di genere e non.

La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Enrico Mancini si è specializzato a Quantico, in crimini seriali. È un duro. Ma di recente non riesce nemmeno ad assistere alle autopsie, figuriamoci condurre un’indagine su un omicidio che ha tutta l’aria di essere rituale. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo.
L’istinto di Mancini non sbaglia: con il secondo omicidio, il commissario è costretto ad accettare l’indagine, prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.

L’autore:
Mirko Zilahy è nato a Roma il 1 maggio 1974, dove si è laureato in Lingue e Letterature straniere con una tesi su Dracula di Bram Stoker. Si è poi spostato in Irlanda per un dottorato di ricerca sullo scrittore Giorgio Manganelli. Al Trinity College di Dublino ha insegnato lingua e letteratura italiana. In seguito ha lavorato per Fazi editore come redattore e aiuto editor della straniera nella casa editrice e come editor della narrativa straniera di Minimum Fax. Attualmente svolge attività di traduzione; ha tradotto autori come Bram Stoker, Roger Boylan, Peter Murphy e nel marzo 2014 è uscito nella sua traduzione Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli (premio Pulitzer). È cultore di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Vive nelle vicinanze del grande Gazometro con la compagna, Paola, e due figli. È appassionato di calcio, arti marziali, hard rock, birra scura e Irlanda.


Novità: “Congo inc.”

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala una nuova uscita 66TH and 2ND:

Congo inc. Il testamento di Bismarck
di In Koli Jean Bofane
presentato in anteprima in alcune città italiane per il Festival Ottobre Africano.

66TH-Il secondo romanzo dell’autore di Matematica congolese, Congo inc., è una dirompente commedia dell’assurdo che racconta meglio di tutti i reportage e le inchieste la crudele realtà del Congo contemporaneo e il lascito materialista e destabilizzante del colonialismo europeo.

Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, Isookanga proprio non si rassegna a vivere in un villaggio sperduto nel bel mezzo della foresta. Da quando ha scoperto Internet e i mille modi che la globalizzazione offre per fare soldi, ha un solo obiettivo: trasferirsi a Kinshasa. Così, sbarcato nella capitale congolese, si mette in affari con Zhang Xia, un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile. Nel frattempo, a Kinshasa e altrove, la vita scorre: un ex signore della guerra sogna di tornare a uccidere i suoi simili; una ricercatrice belga perde la testa per un prestante congolese; un reverendo mette a punto una lotteria per invogliare i parrocchiani a fare donazioni; in Cina, la moglie di Zhang Xia tenta di resistere al proprio decadimento morale e sessuale; insomma, gli esseri umani continuano a dare prova di avidità, cinismo e stupidità, mentre le multinazionali del pianeta si appropriano delle incredibili ricchezze naturali del Congo. Chi salverà questo paese, derubato dall’esterno e marcio dentro? L’innocenza e i sogni, le idee e la solidarietà. E la letteratura naturalmente, se come in questo caso è distillata con umorismo, energia attraverso una scrittura incalzante e spietatamente lucida, ma senza rinunciare mai alla leggerezza.

bofaneCon Matematica congolese (66thand2nd, 2014) – a metà tra il polar e la fantapolitica orwelliana, uscito in Francia nel 2008 –, In Koli Jean Bofane si è aggiudicato il Grand prix littéraire d’Afrique noir e il Prix Jean Muno, con Congo inc. Il testamento di Bismarck è stato candidato al Prix Ahmadou Kourouma, è finalista al Prix du Cinq Continents de la Francophonie, e ha vinto il Prix Les amis des bibliothèques de Bruxelles e il Prix Transfuge. Nel 2014 il libro ha inoltre ricevuto il Grand prix du roman métis, riconoscimento che nel mondo francofono premia il miglior libro sulle contaminazioni di popoli e culture.