"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Ultima

Incontro con l’autore Gian Paolo Passoni

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita Sabato 10 dicembre ore 17, alla Serra di Palazzo Ghizzoni, via Gregorio X (PC), per la presentazione del libro:

Confessioni di un autistico sentimentale
di Gian Paolo Passoni.

Aperitivo con l’autore.
Interviene Gianni D’Amo.

passoni

L’architetto Michele Aglieri, protagonista di Confessioni di un autistico sentimentale, è portatore di un malessere esistenziale che ne ha fortemente condizionato, fin dalla giovinezza, la vita e gli affetti. Quando ormai, non più giovane, si avvia verso una vita di solitudine, incontra Marina una giovane e sfortunata immigrata russa costretta alla prostituzione. Quell’incontro gli farà conoscere la “follia della passione” e gli farà prendere coscienza della maschera dietro alla quale ha celato il suo vero volto, a se stesso e agli altri. Attorno a lui si muove una piccola folla di personaggi i cui percorsi di vita, misteri e traumi irrisolti, s’intrecciano al suo, nel tempo e nello spazio: dal paesaggio agricolo della Pianura Padana, a quello urbano delle città storiche, sino alla lontana Russia, con tutta la violenza e le contraddizioni seguite alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Gian Paolo Passoni è nato e vive a Piacenza. Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano, svolge la libera professione. Confessioni di un autistico sentimentale è il suo romanzo di esordio.

Fahr&club gruppo di lettura

Martedì 6 dicembre alle ore 20,30 alla libreria fahrenheit 451:

Fahr&club, incontro di lettura e discussione sul tema del giallo.

fahreclub

Il giallo è un tipo di narrativa che ha avuto un successo verso la metà del XIX secolo ma che solo nel XX è uscito dalla classificazione di serie B. Normalmente all’interno della letteratura gialla si intende ci sia una descrizione di un crimine e dei personaggi coinvolti, si parla di poliziesco quando oltre a questi elementi vi è anche una narrazione dell’indagine. Esistono poi dei sottogeneri, noir, thriller, giallo classico, legal thriller, hard boiled e altri.

Danilo Tagliaferri, lettore decennale, ci condurrà in un viaggio letterario in cui tutti verranno coinvolti in questo affascinante mondo narrativo.

Incontro con l’autore Luigi Ballerini

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala la presentazione della nuova traduzione della “Antologia di Spoon river”, a cura di Luigi Ballerini, martedì 29 novembre alle 18:00 in Fondazione di Piacenza e Vigevano.

10

Aperitivo “Un gioiello per la vita”

Alla Libreria Fahrenheit 451, Venerdì 25 novembre ore 18, in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne“:

Aperitivo per la presentazione del concorso nazionale
“Un gioiello per la vita”

Organizzato dall’associazione Sinergie, da un progetto di Sandra Ercolani, architetto e designer del gioiello contemporaneo. Il concorso ha il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Piacenza e di Slow Food Piacenza.

LOCANDINA.jpg

Click per ingrandire la locandina

Recensione: “Alaska”

Per la Libreria Fahrenheit 451 una recensione di Alessandro Dosi:

BRENDA NOVAK
“ALASKA”
Giunti

alaska.jpgÈ uno strano romanzo, forse perché, essendo il primo di una serie, deve dire tanto, inquadrando il tutto senza perdere il senso proprio di un singolo romanzo.
È un mix di vari stili e varie impostazioni, Deaver, Kepler, Dorn, è almeno in parte molto affascinante, intrigante.
L’idea del centro per psicopatici, la sua collocazione in un’Alaska tetra, buia, fredda, nevosa, terra di frontiera, per il contesto, per i personaggi.
Mantiene quasi tutte le premesse/promesse, scritto benissimo, anche se con tanto spazio per il sesso (il clima aiuta), e il sentimentalismo dato che in un contesto così un po’ di affetto forse ci vuole, che attenuano un contesto assai crudo.
In complesso una costruzione ottima, con numerosi colpi di scena che per una volta sono davvero tali, nei quali l’autrice sa muoversi con innegabile capacità, tanto da farti dimenticare le sdolcinature. In definitiva molto buono.

Consigliato: Io non mi chiamo Miriam

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Io non mi chiamo Miriam
di Majgull Axelsson
ed. Iperborea

axelsson.png«Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l’Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d’Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. Io non mi chiamo Miriam parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l’«altro» interrogandosi sull’identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all’erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: «Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l’intero secolo.»