"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

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Consigliato: “Patria”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Patria
di Fernando Aramburu
(Guanda)

patriaDue famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato… Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.

Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

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Fahr&club: “L’affare Mayerling”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita al prossimo incontro con il gruppo di lettura Fahr&club:

 

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Consigliato: “La fine di Wettermark”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia

La fine di Wettermark
di Elliott Chaze
(ed. Mattioli 1885)

chazeCliff Wettermark è un uomo finito. Rotti i ponti con l’Associated Press e il Times-Picayune è ora bloccato in un lavoro senza sbocchi per un piccolo giornale di provincia. Deve alla banca 600 dollari. Sua moglie ha bisogno di un dentista e lui non è per niente in forma. Persa ogni speranza di diventare un romanziere, mentre segue un caso di rapina in una banca locale, Wettermark decide di passare la linea di confine fra la cronaca nera e il crimine, rapinando da solo una banca.

Intriso di profondo scetticismo e percorso da una vena di romantica disillusione, questo è un noir letterario, cupo, ironico e incalzante al tempo stesso, che supera ogni distinzione di genere.

Dopo Il mio angelo ha le ali nere ecco un altro gioiello noir di Elliott Chaze, autore di culto finalmente riscoperto.

Incontro con l’autore Bosonetto

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita all’incontro presso il palazzo Ghizzoni Nasalli:

BOSONETTO LOCANDINA

Consigliato: “Il secondo cavaliere”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Il secondo cavaliere
di Alex Beer
Edizioni E/O
Traduzione di Silvia Manfredo

beerAmbientato in una Vienna in rovina all’indomani della Prima guerra mondiale, Il secondo cavaliere è un affascinante romanzo storico e un thriller irresistibile.
Vienna, 1919. Quella che solo pochi anni prima era stata la magnifica capitale di un grande impero è in rovina: miseria, fame, borsa nera, donne costrette a prostituirsi, migliaia di senzatetto, rifugi pieni di reduci di guerra, rabbia sociale, frustrazione per la disfatta e per il crollo dell’Impero austro-ungarico.

Il romanzo si apre con l’omicidio di un reduce della Prima guerra mondiale: l’assassino gli spara alla testa in un bosco alla periferia della città e cerca di farlo sembrare un suicidio. A indagare c’è August Emmerich, che insieme al suo assistente, il giovane e inesperto Winter, sta pedinando un borsanerista.

Emmerich non lavora alla Omicidi, anche se nutre l’ambizione di entrare a farne parte. È cresciuto in un orfanotrofio, insieme a colui che oggi è noto come Kolja, uno dei maggiori trafficanti di borsa nera. Emmerich ha combattuto nelle trincee, dove una scheggia di granata gli è entrata nella gamba, causandogli dolori che ora cerca di tenere a bada con l’eroina. Ha una compagna, che ama teneramente al pari dei figli di lei, ma anche lì la sorte gli gioca un brutto scherzo. Eppure continua a credere nella giustizia e caparbiamente manda avanti la sua pericolosa indagine usando mezzi leciti e illeciti, correndo rischi enormi, svelando segreti che coinvolgono personaggi potenti.

Consigliato: “Il profumo bruciò i suoi occhi “

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Il profumo bruciò i suoi occhi
di Michael Imperioli
Ed. Neri Pozza
Traduzione di Serena Prina

imperioli«Vivido e avvincente, Il profumo bruciò i suoi occhi convince con la forza della sua intensità emotiva».
Joyce Carol Oates

«Da Jackson Heights a Manhattan, in compagnia di uno strano mentore: Lou Reed».
New York Post

Michael Imperioli è anche attore e sceneggiatore, famoso per il ruolo di Christopher Moltisanti nella serie I Soprano, questo è il suo primo romanzo ed è la storia di un ragazzino senza padre, con una madre in grave stato di depressione di cui si deve occupare. ll diciassettenne cresciuto nel Queens scopre che nel palazzo in cui sono andati ad abitare c’è un inquilino straordinario: si tratta di Lou Reed che incredibilmente diventa il suo mentore.
Tra gli impegni scolastici e le uscite notturne insieme a Lou Reed, Matthew ha il tempo di innamorarsi perdutamente di una compagna di scuola bella, intelligente e tenebrosa, Veronica, che lo coinvolge in una sordida avventura sessuale.
Consigliato a chi ama Lou Reed e ha nostalgia degli anni 70.

Consigliato: “Salvare le ossa”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Salvare le ossa
di Jesmyn Ward
Edizioni NNE
Tradotto da Monica Pareschi

salvare le ossaSalvare le ossa racconta la vita di ogni giorno con la forza del mito, e celebra la lotta per l’amore a dispetto di qualunque destino, non importa quanto cieco e ostile. Con una lingua intensamente poetica, dove ogni parola brucia come una lacrima non versata, Jesmyn Ward ci trascina di pagina in pagina in un vortice di sole, vento, sangue e pioggia, lasciandoci, alla fine, commossi e senza respiro.

Un uragano minaccia di colpire Bois Sauvage, Mississippi. In un avvallamento chiamato la Fossa, tra rottami, baracche e boschi, vivono Esch, i suoi
fratelli e il padre. La famiglia cerca di prepararsi all’emergenza, ma tutti hanno altri pensieri: Skeetah deve assistere il suo pitbull da combattimento dopo il parto; Randall, quando non gioca a basket, si occupa del piccolo Junior; ed Esch, la protagonista, unica ragazzina in un mondo di uomini, legge la storia degli Argonauti, è innamorata di Manny, e scopre di essere incinta. Nei dodici giorni che scandiscono l’arrivo della tempesta, il legame tra i fratelli e la fiducia reciproca si rinsaldano, uniche luci nel buio della disgrazia incombente.