"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Ultima

Gruppo di lettura Fahr&club “Il primo giorno della mia vita”

Vi aspettiamo martedì 8 gennaio alle ore 20.45 per il primo Fahr&club del 2019. Sarà condotto da Claudio Resta con il libro “Il primo giorno della mia vita” di Paolo Genovese.

fahre

click per ingrandire

Annunci

Incontro con l’autore Luca Ricci

Venerdì 14 dicembre alle ore 18.30 libreria Fahrenheit 451 vi invita presso Fabbrica&Nuvole in via Roma 163 Piacenza, per incontrare Luca Ricci e il suo spettacolo dedicato al libro “Trascurate Milano” (ed. La Nave di Teseo).

LUCA RICCI

Incontro con gli autori Fornari e Lambri

Libreria Fahrenheit 451 vi invita martedì 4 dicembre alle ore 19 all’aperitivo presso Luppoleria in via Alberoni, 10 a Piacenza per la presentazione del libro

“Semplicemente buono: è di Piacenza. Sulla nostra tavola i segreti per una vita sana”
di Fabio Fornari e Giorgio Lambri con le ricette di Ettore e Stefano Ferri.

Luppoleria.jpg

Incontro con l’autrice Elena Rausa

Sabato 1 dicembre alle ore 18 presso Volumnia (ex Chiesa Sant’Agostino stradone Farnese, 33 Piacenza) Elena Rausa presenta il suo libro Ognuno riconosce i suoi edito da Neri Pozza.

Volumnia - Piacenza-images

Incontro con l’autore Davide Chiesa

Venerdì 30/11 alle ore 18.30 alla Libreria Fahrenheit 451 incontreremo l’alpinista Davide Chiesa che ci racconterà delle sue esperienze attraverso il suo nuovo libro I PORTALI DEL CIELO.

incontro

Incontro con l’autore Enzo Latronico

Venerdì 23/11 alle ore 18.30 alla libreria Fahrenheit 451 incontro con Enzo Latronico per presentare il suo nuovo libro “Gli attori mangiano per finta”.

 

fccghpbfgafkigpf

Gli attori mangiano per finta è un saggio, un’opera leggera che presenta una riflessione interessante sul rapporto tra il cinema italiano, dal Dopo Guerra in poi, e il cibo, tra gli italiani e il cibo. Enzo Latronico, attraverso una carrellata ricca e colorata di episodi indimenticabili, passando dai maccheroni di Sordi di Un americano a Roma, ai commensali de La grande abbuffata, fino alla frittata di fantozziana memoria, sviluppa una vera e propria analisi sociale di ciò che il “mangiare” ha rappresentato per il nostro Paese che si specchia nel cinema.