"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Incontri ed eventi

Settimana della letteratura a Bobbio

La Libreria Fahrenheit 451 è presente.

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Festival “Transumanza”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

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Crowdfunding per la “Pecora Nera”

Pubblichiamo questa lettera della storica Bottega del commercio equosolidale La Pecora Nera, chi potrà contribuire alla campagna di CROWDFUNDING può farlo online o passando in bottega direttamente.

Inoltre venerdì 28/7/17 ci sarà un “apericena” con contributo di € 12 presso la Coop Infrangibile in via Alessandria n. 16 Piacenza.

pecora

La Pecora Nera, “storica” bottega del commercio equo e solidale di Piacenza, dopo 30 anni di attività rischia – seriamente – di chiudere per sempre, causa una situazione finanziaria non più sostenibile. Si dirà che non è l’unica realtà commerciale che ha dovuto farlo e che non sarà la morte di nessuno, entrambe verità sacrosante.

Però la Pecora Nera non è solo un negozio di prodotti alimentari e di artigianato provenienti dal Sud del Mondo, ma un modo concreto per manifestare solidarietà con le cooperative di agricoltori e artigiani che, grazie al commercio equo, hanno potuto ottenere prezzi per i loro prodotti che hanno conferito un briciolo di ricchezza (e un po’ di dignità) ai soci lavoratori, ricchezza che è stata reinvestita per costruire scuole e laboratori nei quali formare culturalmente e professionalmente i propri giovani, per avere pozzi e ambulatori medici, per liberarsi dalle condizioni capestro dei committenti che obbligano a lavorare senza orario, senza diritti e senza tutele, in particolare per donne e minori. Ma è anche un modo per noi acquirenti per dire che le persone sono più importanti delle cose, e che i diritti e la dignità delle persone non sono negoziabili, tanto meno al ribasso.

Siamo ben consci che le difficoltà non mancano neppure qui da noi, e che i modi per sostenere quella larghissima fascia di popolazione in difficoltà sono tanti, tutti lodevoli e meritevoli di attenzione. Ma la solidarietà, si sa, è inclusiva e poi non possiamo, non vogliamo credere che la crisi economica e l’inerzia naturale delle cose abbia avuto il sopravvento sugli ideali. È vero che da quando la notizia della possibile chiusura è trapelata qualcosa si è mosso, ma molto rimane da fare.

Ci rivolgiamo dunque a tutti coloro che vogliono rifiutarsi di credere che nella nostra città il puntino del commercio equo e solidale venga cancellato, a tutti quelli – e sono tanti – che in questi 30 anni hanno acquistato un pacchetto di caffè o una tavoletta di cioccolato, una saponetta o una bomboniera, ma anche a quelli che fino ad oggi non lo hanno fatto perché pensavano che non fosse così necessario, chiedendogli di fare uno sforzo, di tipo morale, impegnandosi a diventare nostro cliente abituale.

Intanto abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding alla quale si può partecipare
andando alla pagina web https://www.produzionidalbasso.com/, progetto “La Pecora Nera e il commercio equo e solidale a Piacenza” (solo per utenti PayPal), ma si può sostenere l’iniziativa anche recandosi di persona in negozio, in Via Legnano 8 a Piacenza.

Vi aspettiamo, fiduciosi.


Incontro con l’autore Marco Grippa

Venerdì 21 luglio alle ore 21, nell’ambito dei Venerdì piacentini, alla libreria Fahrenheit 451 verrà presentato il libro

Pamir Express. In viaggio in Asia Centrale
di Marco Grippa
Il libro è edito da Polaris Per le vie del mondo.

L’evento si terrà all’aperto con proiezione delle foto del viaggio.

locandina Pamir Express venerdi piacentini (Medium)

Pamir Express: in viaggio in asia centrale
Oltre le sponde orientali del mar Caspio, se si prosegue verso est, si apre una steppa desertica, arida, apparentemente sconfinata. Si può pensare che quello sia l’infinito. Ma continuando a spingersi verso est quella pista nel deserto, sempre dritta e monotona, a un certo punto, quando meno te lo aspetti, inizia improvvisamente a salire. E quando decide di farlo, lo fa sul serio. È un cambiamento netto, brusco, che non lascia agli occhi il tempo di abituarsi. La pianura polverosa dissolve in fretta in un lontano ricordo. La strada s’inerpica in valli sempre più anguste, attraversa fiumi e scollina passi. Continua a salire. L’aria diventa sempre più blu e leggera. La sabbia arroventata dal sole svanisce, al suo posto appaiono lingue di ghiaccio che scendono da montagne vertiginose. I volti delle persone si fanno scuri, solcati da profonde rughe nere e incorniciati da lunghe barbe bianche. Gli occhi però sono a mandorla perché, anche se non sembra, si è già quasi alle porte dell’Oriente. Dal Tagikistan al Kirghizistan, sulle orme di Marco Polo. Uno zaino in spalla, un visto sul passaporto e nessun piano anticipato. Un viaggio di tappe senza fine su mezzi di fortuna, lungo il confine afgano e poi attraverso i monti del Pamir, inseguendo panorami selvaggi su altipiani a 4000 metri d’altitudine, tra bufere di neve e tazze di tè nelle case di fango o nelle tende nomadi. La strada del Pamir, lunga e sottile, desolata e struggente, accompagnata dal sorriso e dal calore della gente degli “stan”.


Incontro con l’autrice Tasneem Jamal

La scrittrice canadese Tasneem Jamal inizia il tour promozionale del suo romanzo, “Dove l’aria è più dolce” (Nuova editrice Berti)

6 date, 6 città, 6 incontri, 6 occasioni per conoscerla. Una tappa sarà a Piacenza, venerdì 23 giugno alle ore 21 (durante i venerdì piacentini) alla Libreria Fahrenheit 451, presentata dalla sua editrice Cecilia Mutti e da Sara Carini.

invito

Interverranno:

Tasneem Jamal è nata a Mbarara, Uganda, e vive in Canada dal 1975. Ha lavorato come giornalista prima di pubblicare Where the Air is Sweet, uscito per HarperCollins nel 2014.

Seba Pezzani è musicista, cantante e autore. Appassionato di letteratura angloamericana, da anni affianca all’attività musicale quella di traduttore e interprete dall’inglese. Per Giulio Perroni Editore ha appena pubblicato Profondo Sud. Un viaggio nella cultura del Dixie.

Sara Carini insegna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove dal 2005 collabora con la cattedra di Lingue e letterature ispanoamericane. Dal 2011 porta avanti un progetto di ricerca sullo studio della diffusione della letteratura latinoamericana in Italia.

Quand’è che una terra diventa nostra? La gente spunta come i fiori dal terreno: ci spostiamo per trovare la nostra casa…

Uganda, 1972. Il dittatore Idi Amin Dada espelle più di ottantamila cittadini indiani dall’Uganda: intere generazioni si ritrovano senza più nulla e con appena novanta giorni di tempo per fuggire, in un vortice surreale di caos e violenza. Nel suo romanzo d’esordio, la giornalista canadese Tasneem Jamal parte dalle proprie radici per raccontare le vicende di Raju, arrivato dall’India per cercare fortuna, e della sua famiglia in una società postcoloniale sempre più stratificata e complessa. Amori, sacrifici e successi s’intrecciano fino alla frattura dell’esilio, quando tutto va in pezzi e bisogna ricominciare da capo; eppure, agli occhi della piccola Shama, “casa” rimane un concetto astratto e può esistere ovunque: a volte cresce, a volte rimpicciolisce, e quando viene distrutta, basta ricostruirla “dove l’aria è più dolce”.

Seguirà firma-copie con brindisi di benvenuto.


Gruppo di lettura: “La fine dei vandalismi”

Alla Libreria Fahrenheit 451, martedì 13 giugno ci ritroveremo con FAHR&CLUB gruppo di lettura, con il libro

La fine dei vandalismi
di Tom Drury
NNEDITORE

Ai partecipanti in regalo la borsa NN.

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Incontro: “leggere il trauma nei bambini”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

trauma genitorale


Incontro con l’autore Matteo Meschiari

In collaborazione con la Libreria Fahrenheit 451:

EN Laboratorio Collettivo, Via Maddalena 29/A Piacenza
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Artico Nero (Exòrma edizioni)
con l’autore Matteo Meschiari

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Sette storie da un Artico nero e morente, ambientate in Canada, nella Norvegia settentrionale, in Siberia, in Groenlandia: luoghi dove la distruzione di una cultura sta anticipando gli scenari peggiori.

«I popoli circumpolari non hanno solo in comune un habitat, dei tratti di cultura materiale e una complicata storia di intrecci genetici. Quello che hanno condiviso fino a mezzo secolo fa era una visione animistica dell’esistenza, centrata sugli animali, sulla caccia e sul potere degli sciamani».

Un’analisi politica e sociale incassata nel modello romanzo-saggio. Un modo nuovo di raccontare e fare antropologia: antropofiction.