"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Incontri ed eventi

Festival “Transumanza” 2018

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

Transumanza 2018

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Dal Mississippi al Po 2018

La Libreria Fahrenheit 451 vi aspetta al Festival Musicale Letterario, con tanti scrittori oltre alla musica.

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Scarica il programma qui: festival blues 2018

oppure visita il sito: www.festivaldalmississippialpo.com


Far&club: “Autunno” di Ali Smith

Martedì 10 luglio alle ore 20.45 il gruppo di lettura Fahr&club vi invita alla libreria Fahrenheit 451 per parlare del libro AUTUNNO di Ali Smith (edizioni Sur), a condurre l’incontro Noemi Veneziani.

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Il ritratto di una società in crisi al tempo stesso carico di compassione e di speranza, una meditazione sull’incontro con il diverso e sul potere trasformativo della creatività umana.

Elisabeth, ricercatrice trentenne presso l’università di Londra, torna nella cittadina di provincia dove abita la madre per stare accanto a un vecchio vicino di casa, Daniel, centouno anni, che trascorre in uno stato di sonno profondo quelli che sono forse i suoi ultimi giorni di vita; malgrado la differenza di età i due sono stati a lungo legati da un’amicizia strettissima, che si è bruscamente interrotta anni prima e di cui Elisabeth, al capezzale di Daniel, cerca di riannodare i fili. Fuori da quella stanza c’è poi un paese traumatizzato dal voto sulla Brexit, percorso dalla paura e dall’intolleranza; ma anche una donna di mezza età, la madre di Elisabeth, che grazie a una comparsata in un reality show trova l’amore dove non avrebbe mai immaginato di cercarlo.
Primo romanzo di una tetralogia ispirata alle quattro stagioni, Autunno è costruito come un caleidoscopio di aneddoti, visioni, ricordi che ci fanno entrare in maniera sempre più intensa nella vita dei suoi personaggi.


Incontro con l’autore: Gottardo Pallastrelli

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

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Evento Slow Food con libreria Fahrenheit 451

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita all’evento Slow Food:

locandina-marmellata 24 giugno


Fahr&club “La vendetta del perdono”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita al prossimo gruppo di lettura Fahr&club dedicato a “La vendetta del perdono” di Eric-Emmanuel Schmitt, edito da E/O.

A condurre la serata Valeria Laffeni.

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Incontro “Parliamo di alberi”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

CURA DEGLI ALBERI LOC

“La cura degli alberi” (Elliot) di Ludovico Del Vecchio,
“Amico Albero” (ETS) di Francesco Ferrini e Alessio Fini.

Oltre agli autori Del Vecchio e Ferrini sarà presente Stefano Lorenzi, Tree Climber.
I libri, un giallo e un saggio, ci faranno comprendere come gli alberi in città sono indispensabili alla nostra vita e come si possono “coltivare” e accudire anche in città.

UN GIALLO AVVINCENTE CHE HA INAUGURATO COL PRIMO EPISODIO (LA COMPAGNIA DELLE PIANTE – 2017) UN NUOVO GENERE: IL GREEN THRILLER

Nel primo libro di Ludovico dle Vecchio, “La compagnia delle piante”, Jan De Vermeer, poliziotto di volante della questura di Modena, dopo un periodo di depressione decide di ripartire da una bicicletta e una vanga ritrovati in garage per rimettere in sesto la sua vita. Comincia così a pedalare nel cuore della notte, armato di pala e piantine per dare il via alla sua personale crociata verde per rivalutare le rotonde stradali trascurate: nasce così la fantomatica Compagnia delle piante.
In questo nuovo libro, “La cura degli alberi”, sono passati due anni, Jan De Vermeer, il poliziotto che colonizzava di notte le rotonde abbandonate, ha cambiato vita. Anna, la sua bellissima compagna sfregiata da una terribile cicatrice, aspetta un figlio. Il serial killer che li minacciava marcisce in carcere.
Il poliziotto italo-belga si è lasciato andare alla vita familiare, e non compie più attacchi di guerrilla gardening ma poi arriva la notizia che il killer è scappato e proprio mentre riscopre la paura di venire assassinato e un concerto di vasco Rossi che monopolizza la città è ormai alle porte, Jan si rimette in gioco con nuove imprese botaniche.

Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente la percezione degli spazi verdi come il principale mezzo per sostenere una vita sana nelle aree urbane. I positivi collegamenti tra presenza di spazi verdi e salute sono stati riconosciuti nel corso della storia e sono stati una delle forze trainanti del movimento per i parchi urbani del 19° secolo in Europa e Nord America. Nel 21° secolo le nuove tecniche di ricerca offrono l’opportunità di studiare i meccanismi alla base dell’associazione tra spazi verdi e salute, in modo da soddisfare gli standard scientifici contemporanei e informare, con ricerche replicabili, le istituzioni, i tecnici, ma soprattutto i cittadini.
In questo libro sono riassunti e commentati, con oltre 300 citazioni bibliografiche, i più recenti dati disponibili sugli effetti benefici del verde urbano, come ad esempio il miglioramento della salute mentale, la ridotta morbilità e mortalità cardiovascolare, nonché gli effetti positivi riguardanti l’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici, il rumore e il calore in eccesso. Una parte è poi dedicata anche ai problemi talvolta determinati dalla presenza delle piante.
Amico Albero è un libro pragmatico e realista, scritto con rigore, ma anche con attenzione al lettore non specialista e agli appassionati del verde, che potranno facilmente trovare informazioni utili e accrescere le loro conoscenze sull’argomento.


Presentazione: “Diario di Bergen Belsen”

La libreria Fahreneit 451 vi invita Mercoledì 23 maggio 2018 h.18,30 presso Fabbrica & Nuvole (Via Roma 163 – Piacenza) alla presentazione del libro

Diario di Bergen-Belsen 1944-45
Di Hanna Lévy–Hass
Con testi di Amira Hass
(ed. Jaca book)

Sarà presente Amedeo Rossi
uno dei traduttori e curatori del libro

bergen belsen«Sono ottimista perché persino nella loro disperazione, senza nessun motivo di speranza, le persone continuano a resistere. Non posso pensare a molte altre ragioni per essere orgoglioso come essere umano, ma questa è sufficiente.» (Ben Ehrenreich, The way to the spring. Life and death in Palestine). La lettura di questo libro suggerisce che tra le persone che giustificano questo orgoglio ci siano anche Hanna Levy, Avraham Hass e la loro figlia Amira.
(Dalla premessa al libro)