"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Thriller, Gialli, Noir

Consigliato: “Shaft”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

SHAFT
di Ernest Tidyman
edizioni Sur

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John Shaft ha ventotto anni, la pelle nera e una licenza di detective privato. Schivando i mille pericoli di una New York ribollente e ringhiosa, si muove sicuro tra la sua abitazione nel Village, il suo quartier generale in Times Square e il letto di una delle tante ragazze che sembrano immancabilmente cadergli ai piedi. Ma quando viene rapita la figlia del boss malavitoso Knocks Persons, Shaft si trova suo malgrado risucchiato in un intrigo colossale di cui perfino la polizia ignora i contorni e che coinvolge la mafia italiana, i militanti nazionalisti neri e la criminalità di Harlem. Con l’aiuto del tenente Vic Anderozzi e di Ben Buford, amico di gioventù e ora a capo di una potente organizzazione armata, Shaft dovrà tentare di disinnescare la più grossa guerra criminale e razziale che New York abbia mai conosciuto. Con molta azione, tanto sangue freddo, e più di un colpo di scena. In questo primo capitolo della saga di Shaft, l’autore Ernest Tidyman si diverte a giocare con gli stereotipi del genere hard boiled (e con quelli razziali), dando vita a un racconto avventuroso e politicamente scorretto, intricato come un film del primo Tarantino e crudo come un romanzo di Ellroy.


Giallo consigliato: “Uccidi il padre”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia il romanzo giallo:

Uccidi il padre
di Sandrone Dazieri
(Mondadori)

Uccidi il padre - Sandrone Dazieri - MondadoriUn bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c’è qualcosa che non va. Colomba ha trent’anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Le chiede di lavorare senza dare nell’occhio al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato “l’uomo del silos”, esperto di persone scomparse e abusi infantili. Di lui si dice che è un genio, ma che le sue capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare “Il Padre”. Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del “Padre”. Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell’intuito del suo “alleato”?


Due titoli consigliati

pietraPietra è il mio nome di Lorenzo Beccati (Nord)

Genova, 1601. La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Ma è a lei che i genovesi si rivolgono se hanno bisogno d’aiuto. Perché quella donna sfuggente è una rabdomante: sa ritrovare gioielli rubati, persone scomparse; riesce a smascherare ladri, truffatori e assassini. Tutti credono sia la custode di un potere arcano; in realtà, il potere di Pietra sta nella sua mente acuta e nella dolorosa consapevolezza che il mondo degli uomini non ammetterebbe mai di essere inferiore a una semplice donna.
Questa volta, però, l’incarico che attende Pietra è diverso da qualsiasi altro. Mentre Genova è in preda alla frenesia del carnevale, viene ritrovato il cadavere di una giovane, massacrata a morte e, lì accanto, c’è una bacchetta da rabdomante che sembra indicare Pietra come autrice del delitto. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra inizia quindi a indagare e, ben presto, si rende conto che quell’omicidio sta riportando in superficie antichi e terribili rancori. Adesso per Pietra è giunto il tempo di affrontarli, di risalire alla sorgente nascosta del male. Prima che l’assassino torni a colpire. Prima che l’assassino torni per lei…
Con una prosa elegante ed evocativa, Lorenzo Beccati ci trasporta tra i carruggi di una Genova inedita e sorprendente, tratteggiata attraverso gli occhi di Pietra, una donna fragile come la speranza e salda come una roccia, contro cui s’infrangono superstizioni e pregiudizi, intrighi e vendette.

 

sellerioLa costola di Adamo di Antonio Manzini (Sellerio)

Secondo caso per il controverso vicequestore Rocco Schiavone nella gelida Aosta. Un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una donna, una moglie che si avvicinava all’autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell’oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma Rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l’ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali.

Antonio Manzini, attore e sceneggiatore, ha pubblicato i romanzi Sangue marcio e La giostra dei criceti. La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui è seguito La costola di Adamo. Ne fanno parte anche i racconti presenti nelle antologie poliziesche Capodanno in giallo, Ferragosto in giallo e Regalo di Natale, pubblicate da Sellerio.


Giallo consigliato: “Il nuotatore”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia il giallo/thriller:

Il nuotatore
Joakim Zander
Bompiani

Il nuotatore Joakim Zander BompianiDamasco, primi anni ’80. Una donna va verso un’auto, il suo compagno, un agente segreto, tenta di raggiungerla, e porta in braccio una bambina, tentando di proteggerla. La donna mette in moto l’auto, che esplode, inaspettatamente. Lei muore, il suo compagno si ritrova in terra, con il suo corpo protegge sua figlia, miracolosamente illesa. Ma è costretto ad abbandonarla presso l’ambasciata svedese, per salvarla. Bruxelles, trent’anni dopo. Klara Walldéen – assistente di una nota parlamentare europea – entra in possesso di informazioni sensibili e riservatissime. È in pericolo, quei file riservati e trafugati non devono per nessun motivo essere diffusi. E chi ne è a conoscenza deve essere eliminato. Sempre a Bruxelles, un giovane e rampante lobbista senza scrupoli, George Loow, riceve un incarico da una misteriosa e ambigua società americana: raccogliere informazioni su Klara Walldéen e il suo ambiente di lavoro. Tre personaggi coinvolti in una tela di ragno che pure contribuiscono, involontariamente, a tessere, da cui sembra impossibile liberarsi e che può costare la vita. Tre personaggi legati da fili oscuri e invisibili, vincoli di sangue e di interesse che devono decifrare per sopravvivere. Forse. ll nuotatore non è solo un thriller adrenalinico e serratissimo. È il conflitto di uomini e donne con il proprio passato e la ricerca di un riscatto. È il ritratto di una classe politica europea meschina e affaristica; e, soprattutto, è la storia di una donna, Klara, del suo coraggio e della sua sfacciata libertà.


Consigliato da Fahrenheit 451: “Tempo per morire”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia nella sezione thriller:

Tempo per morire
di Anthony J. Latiffi
(Parallelo 45 aedizioni)

tempo-per-morireDall’autore dello Yàtaghan (2008), un poliziesco del tipo CSI con protagonista una donna, dalla trama complessa che mantiene la tensione. Tampa, Florida. L’agente federale Jackie Monahan giace agonizzante nella stanza di un motel di periferia. Disteso accanto a lei il cadavere di un uomo, appena ucciso per mano di una donna che, in piedi di fronte a loro, la guarda con un sorriso beffardo. Fra gli spasmi, Jackie ripercorre a mente la storia degli eventi che la stanno portando alla morte, dal misterioso rapimento di un industriale italo-americano, passando per mafie e narcotrafficanti, fino alla sospensione dall’incarico e culminando nel momento in cui tutti gli eventi e le persone cospirano contro di lei.

 


Consigliato: “Il patto del giudice”

Per la Libreria Fahrenheit 451, un libro consigliato e recensito da Alessandro Dosi:

IL PATTO DEL GIUDICE
di MIMMO GANGEMI
Garzanti

gangemiUn romanzo crudo, concreto e, purtroppo, molto vero, troppo vero.
Un affresco sulla Calabria, bellissima e triste, desolata e sofferente.
(Amara terra mia, amara e bella)
Un bravo autore, usa un linguaggio stimolante, ti spinge ad andare avanti, nella lettura e nella vita.
La malavita, la criminalità organizzata sono una componente forte, radicata e presente nella realtà italiana in generale ed in quella calabrese in particolare.
Il magistrato Lanzi, come altri personaggi della letteratura contemporanea, non solo italiana, è un uomo normale.
Non troppo disciplinato, vive le sue passioni e le sue debolezze, le sue contraddizioni, dispensa la giustizia, o ci prova almeno, confrontandosi con gli uomini della ‘Ndrangheta per testimoniare che la realtà non è mai così semplice come la si vuol fare apparire.


Due gialli consigliati da Fahrenheit 451

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia tra i gialli:

IL TERRORE CHE MORMORA

Il terrore che mormora
di John Dickson Carr
Polillo editore – I Bassotti

In una villa poco distante dalla cittadina di Chartres, in Francia, vive felice la famiglia Brooke: Howard, proprietario di una florida conceria, la moglie Georgina e il figlio Harry, un giovanotto affascinante e capriccioso che è l’orgoglio dei suoi genitori. La villa si trova vicino a un fiume e a poca distanza da un’antica torre circolare, l’unica parte rimasta in piedi di un castello distrutto in un incendio alla fine del Cinquecento. Al suo interno c’è solo una scala di pietra che sale a spirale fino a una terrazza cinta da un parapetto. In risposta a un’inserzione di Howard, che ha bisogno di una nuova segretaria, si presenta alla villa Fay Seton. È giovane, bella e dolce: è inevitabile che Harry s’innamori di lei. L’idillio è appena sbocciato quando nel villaggio cominciano a circolare voci malevole sul conto della ragazza. Volendo vederci chiaro, il vecchio Brooke la convoca sulla terrazza della torre per un incontro a quattr’occhi, ma lì viene ucciso con una pugnalata alla schiena. Chi ha inferto il colpo mortale? Il problema, come accerterà la polizia, è che nessuno aveva la possibilità di avvicinarsi alla torre e quindi alla vittima nei minuti cruciali della sua morte. Eppure… Solo il mastodontico e geniale dottor Gideon Fell riuscirà a risolvere uno dei delitti più inesplicabili della letteratura gialla di sempre.

Il messaggio nella bottigliaIl messaggio nella bottiglia
di Jussi Adler-Olsen
Marsilio

Lo scrittore danese ritorna con l’attesissimo nuovo caso della trascinante serie su Carl Mørck e la sua Sezione Q.
Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.


“Lavoro a mano armata” di Pierre Lemaitre

Oggi Massimo ci parla del libro Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre (traduzione di Giacomo Cuva, Fazi ed., 16.50€)

Lavoro a mano armataHo letto tutto d’un fiato Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre nonostante le sue 447 pagine grazie alla prosa scorrevole. E’ un romanzo davvero avvincente ambientato in Francia una decina di anni fa ma più che mai attuale che tratta del cinismo delle grandi aziende e del dramma della disoccupazione, ed in particolare di quel segmento di lavoratori di fascia medio-alta espulsi dal circuito produttivo dopo l’ormai fatidica soglia dei cinquant’anni.

Nel libro si narrano le traversie di un quadro, Alain Delambre, ex responsabile delle risorse umane di un grande gruppo industriale, annichilito da anni di sottooccupazione che nella disfatta personale sopravvive costretto ad accettare lavoretti malpagati e sempre più sminuenti di cui spesso e volentieri si vergogna di parlare alla moglie.

Tutto parrebbe cambiare il giorno in cui gli è offerto un lavoro che, sebbene nasconda diverse zone d’ombra, gli sembra congeniale e per il quale farebbe qualsiasi cosa.

Così, vista quest’opportunità come l’ultima occasione per risalire la china alla sua età, si presenta negli uffici della potente multinazionale per prender parte a un gioco di ruolo sequestro di persona. Per recuperare l’amor proprio si getterà nella mischia ma le carte erano truccate sin dall’inizio. Furore. Ecco. Esplode tutta la rabbia, la frustrazione, cumulata in anni di lenti stillicidi di mortificazioni e degradazioni.

Massimo Martinelli