"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Romanzi

“La paranza dei bambini” premiato a Berlino

Il film tratto dai romanzi di Roberto Saviano “Bacio Feroce” e “La paranza dei bambini” è stato premiato al Festival di Berlino come migliore sceneggiatura.

 

PARANZA

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“Città di morti” recensito da Lucarelli

Vi riportiamo un articolo di Carlo Lucarelli su Città di morti di Herbert Lieberman (da La Lettura del Corriere della Sera).

Città di morti era nei consigliati del 2018 della Libreria Fahrenheit 451.

Click sull’immagine per ingrandire:

Lucarelli su La citta dei morti di Lieberman Pages from 2019-02-03 Corriere della Sera La Lettura


I consigliati del 2018

Ecco i libri del 2018 più consigliati dalla Libreria Fahrenheit 451:


fernando aramburu - patria - guanda

Fernando Aramburu
Patria
(Guanda)

UN GRANDE ROMANZO FAMIGLIARE CHE HA CONQUISTATO I LETTORI E LA CRITICA IN SPAGNA

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián…

Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.


yuval noah harariYuval Noah Harari
21 lezioni per il XXI secolo
(Bompiani)

In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. ”21 lezioni per il XXI secolo” si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell’agenda globale contemporanea.

Un libro non può dare alla gente né cibo né vestiti, ma può fare e offrire un po’ di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze nel gioco globale. Se questo libro servirà ad aggiungere al dibattito sul futuro della nostra specie anche solo un ristretto gruppo di persone, allora avrà raggiunto il suo scopo.


nneJames Anderson
Il diner nel deserto
(NNE)

Con dolce e disincantata ironia, James Anderson ci consegna un avvincente noir on-the-road, in cui il male e il desiderio di vendetta svaniscono di fronte alla lealtà che unisce i personaggi: impalpabile come l’ombra di un miraggio, intensa come la luce che abita il deserto.

James Anderson è uno scrittore e poeta americano nato a Seattle, ed è stato l’editore della rinomata casa editrice Breitenbush Books. Il diner nel deserto è il suo romanzo d’esordio, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di pubblico e di critica.


i colori dell'incendioPierre Lemaitre
I colori dell’incendio
(Mondadori)

Febbraio 1927. La Parigi che conta assiste al funerale del banchiere Marcel Péricourt. La figlia Madeleine deve prendere le redini dell’impero finanziario di cui è l’erede, ma il destino decide diversamente: suo figlio Paul, un bimbo di sette anni, compie un gesto inatteso e tragico che la porterà alla rovina…

I colori dell’incendio è il secondo attesissimo romanzo della trilogia inaugurata con Ci rivediamo lassù – premio Goncourt 2013, tradotto in ventisei lingue e un milione di copie vendute nel mondo -, un’opera in cui ritroviamo appieno il talento straordinario, l’originalità visionaria e la lingua immaginifica di Pierre Lemaitre.


adelphiSébastien Japrisot
La cattiva strada
(Adelphi)

Questa è la storia di un amore. Un amore indomabile, travolgente. E innanzitutto proibito. Quello che lega un ragazzo appena quattordicenne a una suora che di anni ne ha ventisei. La passione che vivono, fino in fondo e senza rimorsi, queste due giovanissime creature viene raccontata con candore e precisione, senza compiacimenti e senza moralismi, da uno scrittore che all’epoca ha solo diciott’anni.

Non è un caso che Emmanuel Carrère abbia definito Japrisot «un grande scrittore», «uno dei più originali del suo tempo».


il termine della notteJohn MacDonald
Il termine della notte
(Mattioli 1885)

Tre uomini e una bellissima ragazza in un vortice di furti, rapimenti, stupri e uccisioni. Un racconto a più voci: un secondino, un avvocato, il diario di uno dei condannati a morte. Chi sono gli assassini conosciuti come ‘il branco di lupi’? Da dove vengono? Perché hanno deciso di attraversare l’America lasciandosi alle spalle una scia di sangue?

Pubblicato nel 1960, sei anni prima di A sangue freddo di Truman Capote, Il termine della notte è un romanzo profetico sul lato oscuro di quella che sarà la rivoluzione giovanile. Il più ambizioso e feroce fra i libri di MacDonald: un’anticipazione della follia di Charlie Manson.


le correHervé Le Corre
Scambiare i lupi per cani
(E/O)

Il ritorno di uno dei migliori noiristi francesi dei nostri giorni. Un autore fondamentale, da scoprire.

Hervé Le Corre fa rivivere nelle sue pagine le atmosfere del cinema di Jean-Pierre Melville, la malinconia del grande cantautorato francese, l’oscurità più profonda dei classici del polar.
Nel caldo torrido dell’estate si mischiano amore e violenza, dolcezza e sangue, rivelazioni e misteri, fino a un finale imprevedibile.


città di mortiCittà di morti
Herbert Lieberman
(Minimum Fax)

Paul Konig è il medico legale e anatomopatologo più noto e apprezzato di tutta New York. Duro e irascibile, è molto temuto da colleghi e poliziotti, ma tutti ricorrono a lui perché nessuno ha la sua arte e il suo intuito nel leggere i morti, e le storie che i loro corpi raccontano…

Città di morti è un thriller elegante nella sua brutalità, un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte, tra la superficie e l’abisso, ma anche la storia di un uomo e della sua caduta. Sullo sfondo, ma vera coprotagonista del romanzo, si staglia una città di corpi straziati, attraversata da suoni ingigantiti dall’angoscia e dalla tensione: un telefono che squilla, un rubinetto che perde, un susseguirsi di grida senza volto.



Consigliato: “Patria”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Patria
di Fernando Aramburu
(Guanda)

patriaDue famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato… Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.

Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.


Consigliato: “Il secondo cavaliere”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Il secondo cavaliere
di Alex Beer
Edizioni E/O
Traduzione di Silvia Manfredo

beerAmbientato in una Vienna in rovina all’indomani della Prima guerra mondiale, Il secondo cavaliere è un affascinante romanzo storico e un thriller irresistibile.
Vienna, 1919. Quella che solo pochi anni prima era stata la magnifica capitale di un grande impero è in rovina: miseria, fame, borsa nera, donne costrette a prostituirsi, migliaia di senzatetto, rifugi pieni di reduci di guerra, rabbia sociale, frustrazione per la disfatta e per il crollo dell’Impero austro-ungarico.

Il romanzo si apre con l’omicidio di un reduce della Prima guerra mondiale: l’assassino gli spara alla testa in un bosco alla periferia della città e cerca di farlo sembrare un suicidio. A indagare c’è August Emmerich, che insieme al suo assistente, il giovane e inesperto Winter, sta pedinando un borsanerista.

Emmerich non lavora alla Omicidi, anche se nutre l’ambizione di entrare a farne parte. È cresciuto in un orfanotrofio, insieme a colui che oggi è noto come Kolja, uno dei maggiori trafficanti di borsa nera. Emmerich ha combattuto nelle trincee, dove una scheggia di granata gli è entrata nella gamba, causandogli dolori che ora cerca di tenere a bada con l’eroina. Ha una compagna, che ama teneramente al pari dei figli di lei, ma anche lì la sorte gli gioca un brutto scherzo. Eppure continua a credere nella giustizia e caparbiamente manda avanti la sua pericolosa indagine usando mezzi leciti e illeciti, correndo rischi enormi, svelando segreti che coinvolgono personaggi potenti.


Consigliato: “Il profumo bruciò i suoi occhi “

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Il profumo bruciò i suoi occhi
di Michael Imperioli
Ed. Neri Pozza
Traduzione di Serena Prina

imperioli«Vivido e avvincente, Il profumo bruciò i suoi occhi convince con la forza della sua intensità emotiva».
Joyce Carol Oates

«Da Jackson Heights a Manhattan, in compagnia di uno strano mentore: Lou Reed».
New York Post

Michael Imperioli è anche attore e sceneggiatore, famoso per il ruolo di Christopher Moltisanti nella serie I Soprano, questo è il suo primo romanzo ed è la storia di un ragazzino senza padre, con una madre in grave stato di depressione di cui si deve occupare. ll diciassettenne cresciuto nel Queens scopre che nel palazzo in cui sono andati ad abitare c’è un inquilino straordinario: si tratta di Lou Reed che incredibilmente diventa il suo mentore.
Tra gli impegni scolastici e le uscite notturne insieme a Lou Reed, Matthew ha il tempo di innamorarsi perdutamente di una compagna di scuola bella, intelligente e tenebrosa, Veronica, che lo coinvolge in una sordida avventura sessuale.
Consigliato a chi ama Lou Reed e ha nostalgia degli anni 70.


Consigliato: “Salvare le ossa”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Salvare le ossa
di Jesmyn Ward
Edizioni NNE
Tradotto da Monica Pareschi

salvare le ossaSalvare le ossa racconta la vita di ogni giorno con la forza del mito, e celebra la lotta per l’amore a dispetto di qualunque destino, non importa quanto cieco e ostile. Con una lingua intensamente poetica, dove ogni parola brucia come una lacrima non versata, Jesmyn Ward ci trascina di pagina in pagina in un vortice di sole, vento, sangue e pioggia, lasciandoci, alla fine, commossi e senza respiro.

Un uragano minaccia di colpire Bois Sauvage, Mississippi. In un avvallamento chiamato la Fossa, tra rottami, baracche e boschi, vivono Esch, i suoi
fratelli e il padre. La famiglia cerca di prepararsi all’emergenza, ma tutti hanno altri pensieri: Skeetah deve assistere il suo pitbull da combattimento dopo il parto; Randall, quando non gioca a basket, si occupa del piccolo Junior; ed Esch, la protagonista, unica ragazzina in un mondo di uomini, legge la storia degli Argonauti, è innamorata di Manny, e scopre di essere incinta. Nei dodici giorni che scandiscono l’arrivo della tempesta, il legame tra i fratelli e la fiducia reciproca si rinsaldano, uniche luci nel buio della disgrazia incombente.


“Viaggio sul fiume” di Robert Nathan

Consigliatissimo da Libreria Fahrenheit 451:

Viaggio sul fiume
di Robert Nathan
(Atlantide)

viaggio-fiumeChe cosa ricorderanno di noi, alla nostra morte, le persone che amiamo? Ricorderanno le cose che abbiamo fatto per loro, o l’affetto con cui abbiamo punteggiato le loro giornate? Terranno salda la nostra memoria o, piuttosto, il nostro pensiero sarà destinato a svanire con gli anni?

Minerva Parkinson teme che il suo Henry rammenterà solo la casa in ordine, e un piatto caldo sempre a disposizione. Teme che la ricorderà solo come una casalinga, dimenticando tutti i momenti felici, tutto l’amore. Così, quando scopre di avere meno di un anno di vita, decide di non perdere altro tempo e sceglie di creare per Henry un ricordo memorabile, di realizzare per lui un sogno. Vende le sue obbligazioni e acquista una barca per partire insieme in un viaggio lungo il fiume Missouri, fino a St. Louis, e poi a New Orleans. Quella che dovrebbe essere una lunga e serena vacanza che precede l’addio, si trasforma però completamente con l’imbarco a Nebraska City del misterioso e affascinante Mr. Mortimer, esperto navigatore, e della giovane e graziosa parrucchiera Nora, dai grandi occhi chiari e dall’incerta salute.

In Viaggio sul fiume, insieme a Ritratto di Jennie tra i vertici assoluti della sua vasta opera, Robert Nathan traccia i confini della vita e della morte, e dell’amore, fra quello che siamo e quello che avremmo voluto essere, fra il nostro destino e le decisioni che precedono il nostro congedo dal mondo.

Aveva dato a Henry così poco, rifletté, di quello che lui desiderava maggiormente. Dai a un uomo amore, asparagi, gli mandi avanti la casa, ma quanto riesci ad avvicinarti al suo cuore più segreto? Il suo cuore più segreto era un filo di pesci persico su una stecca, o un nuovo tipo di incrocio. Era una ragazza, o era la fama; era un viaggio a New Orleans… su una vecchia casa galleggiante ormeggiata accanto a un pontile.