"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Articoli con tag “66th and 2nd

Fahr&club gruppo di lettura: “Peperoncino”

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita Martedì 7 marzo alle ore 20:45, per questa serata il nostro club di lettura ha scelto di parlare del libro di una casa editrice indipendente:

Peperoncino
di Alain Mabanckou
edito da 66th&2nd.

Ne parliamo insieme, accompagnati da un buon bicchiere di vino o una tisana il 7 marzo.
Non è obbligatorio aver letto il libro, la serata serve anche per far venir voglia di leggerlo…

peperoncinoMosè e Bonaventure sono cresciuti insieme nell’orfanotrofio di Loango. Sono amici per la pelle, anche quando Bonaventure fa domande inopportune e a Mose viene una gran voglia di picchiarlo. A Loango, tra il catechismo con Papà Moupelo e le affettuose cure di Sabine Niangui, non si sta poi così male, ma siamo in un’epoca di grande fermento, la Repubblica popolare del Congo si sta trasformando in un avamposto africano dell’Unione Sovietica, e all’improvviso arriva la Rivoluzione. Niente più catechismo, niente più danze dei pigmei dello Zaire. La vita nell’orfanotrofio adesso viene scandita dai surreali proclami del direttore. Mosè nel frattempo si è conquistato un soprannome, Peperoncino, e decide di fuggire a Pointe-Noire, anche se questo significa abbandonare il suo amico. Lì si imbatte in Mamma Fiat 500 e le sue «ragazze», l’incontro che cambierà il suo destino. Grazie alle avventure di Peperoncino, novello Tom Sawyer in un paese in rapido cambiamento, Alain Mabanckou veste i panni di cantore dell’Africa contemporanea e ne traccia il futuro svelando ai bianchi un passato fatto di comunismo, guerre etniche ed eredità coloniale, senza mai perdere la leggerezza che lo caratterizza.

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Consigliato: “Giorni selvaggi”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Giorni selvaggi
di William Finnegan
Premio Pulitzer 2016 per la Biografia

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Giorni selvaggi è il racconto di un’esistenza trascorsa a inseguire l’onda perfetta in giro per i cinque continenti, dalla Polinesia all’Australia, daMadeira al Sud Africa, dalle Fiji al Perù. È il diario di un’ossessione, uno straordinario romanzo d’avventure, e un viaggio iniziatico nei segreti di un’arte esatta – il surf –, che è la chiave per esplorare la vita. Il surfista ha sempre davanti un orizzonte, che attrae e atterrisce: nel mare ogni cosa è connessa a tutte le altre. «Le onde sono il tuo campo da gioco,» scrive Finnegan «sono l’oggetto della tua adorazione e dei tuoi desideri più profondi. Ma allo stesso tempo sono il tuo avversario, il tuo nemico mortale, la tua nemesi». Scrive Thad Ziolkowski sulle pagine del «New York Times» che nessuno era riuscito prima di Finnegan a far incontrare surf e letteratura con tanta maestria: «Sia l’onda sia l’uomo sul surf sono senza tempo. Perché cavalcare le onde, dopotutto, è un misterioso culto pagano».

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William Finnegan lavora per il «New Yorker» dal 1987. Ha compiuto reportage in Sudafrica, Mozambico, Somalia, Sudan, Madagascar, in Messico e in altri paesi del Centro e del Sud America, in Australia, Spagna, Gran Bretagna, Ucraina, Moldovia, nei Balcani, oltre che in diverse zone degli Stati Uniti. Sì è occupato soprattutto di politica interna ed estera, di guerra, povertà, razzismo, crimine organizzato, globalizzazione, surf.

Ha pubblicato cinque libri: Barbarian Days: A Surfing Life, la cui versione italiana è edita da 66thand2nd nella collana Vite inattese; Cold New World: Growing Up in a Harder Country; A Complicated War: The Harrowing of Mozambique; Dateline Soweto: Travels with Black South African Reporters; e Crossing the Line: A Year in the Land of Apartheid. Ha vinto numerosi premi, tra cui due volte l’Overseas Press Club Award e, nel 2016, il premio Pulitzer per il miglior memoir con Barbarian Days – segnalato dal «New York Times» tra libri più venduti dell’anno. Finnegan collabora anche con «Granta»,«Harper’s», «The New York Review of Books» e altre riviste.

Nato a New York nel 1952, e cresciuto tra la California e le Hawaii, oggi l’autore vive a Manhattan con la famiglia.

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Incontro con l’autore Miguel Bonnefoy

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

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Novità: “Congo inc.”

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala una nuova uscita 66TH and 2ND:

Congo inc. Il testamento di Bismarck
di In Koli Jean Bofane
presentato in anteprima in alcune città italiane per il Festival Ottobre Africano.

66TH-Il secondo romanzo dell’autore di Matematica congolese, Congo inc., è una dirompente commedia dell’assurdo che racconta meglio di tutti i reportage e le inchieste la crudele realtà del Congo contemporaneo e il lascito materialista e destabilizzante del colonialismo europeo.

Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, Isookanga proprio non si rassegna a vivere in un villaggio sperduto nel bel mezzo della foresta. Da quando ha scoperto Internet e i mille modi che la globalizzazione offre per fare soldi, ha un solo obiettivo: trasferirsi a Kinshasa. Così, sbarcato nella capitale congolese, si mette in affari con Zhang Xia, un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile. Nel frattempo, a Kinshasa e altrove, la vita scorre: un ex signore della guerra sogna di tornare a uccidere i suoi simili; una ricercatrice belga perde la testa per un prestante congolese; un reverendo mette a punto una lotteria per invogliare i parrocchiani a fare donazioni; in Cina, la moglie di Zhang Xia tenta di resistere al proprio decadimento morale e sessuale; insomma, gli esseri umani continuano a dare prova di avidità, cinismo e stupidità, mentre le multinazionali del pianeta si appropriano delle incredibili ricchezze naturali del Congo. Chi salverà questo paese, derubato dall’esterno e marcio dentro? L’innocenza e i sogni, le idee e la solidarietà. E la letteratura naturalmente, se come in questo caso è distillata con umorismo, energia attraverso una scrittura incalzante e spietatamente lucida, ma senza rinunciare mai alla leggerezza.

bofaneCon Matematica congolese (66thand2nd, 2014) – a metà tra il polar e la fantapolitica orwelliana, uscito in Francia nel 2008 –, In Koli Jean Bofane si è aggiudicato il Grand prix littéraire d’Afrique noir e il Prix Jean Muno, con Congo inc. Il testamento di Bismarck è stato candidato al Prix Ahmadou Kourouma, è finalista al Prix du Cinq Continents de la Francophonie, e ha vinto il Prix Les amis des bibliothèques de Bruxelles e il Prix Transfuge. Nel 2014 il libro ha inoltre ricevuto il Grand prix du roman métis, riconoscimento che nel mondo francofono premia il miglior libro sulle contaminazioni di popoli e culture.


SURclub gruppo di lettura – 4° appuntamento

Alla Libreria Fahrenheit 451, MARTEDI’ 4 agosto alle ore 20.30

Dopocena tra il Messico e il Venezuela con i romanzi brevi

Le Scimmie” di Josè Revueltas
Il meraviglioso viaggio di Octavio” di Miguel Bonnefoy

Libreria Fahrenheit 451 vi conduce in un viaggio letterario in America Latina invitandovi a partecipare ad alcuni incontri in compagnia dei libri SUR e 66th2nd… Ecco il quarto appuntamento…

in compagnia di Sara Carini, conduttrice della serata. Leggeremo insieme alcuni brani, discuteremo, approfondiremo la storia scambiandoci opinioni e gustandoci un cocktail analcolico o bicchier di vino con qualche dolcetto e salatino.

Prenotazione gradita ma non indispensabile (Tel.0523/335725, email fahrenheit.451@libero.it), partecipazione gratuita.

scimmieLe scimmie
di Josè Revueltas
(Sur)

Le scimmie è il racconto più noto del messicano José Revueltas, basato sull’esperienza carceraria dell’autore, arrestato nel 1968 con l’accusa di essere istigatore ideologico dei movimenti studenteschi. Ambientato a Lecumberri, un terribile carcere di massima sicurezza, ne ricostruisce l’atmosfera claustrofobica grazie a una lingua incalzante e vorticosa, cruda e gergale. Nelle vicende dei tre detenuti, Albino, Polonio e il Coglione, impegnati nella folle impresa di farsi recapitare della droga direttamente in cella d’isolamento, si rispecchiano tutti gli orrori e le contraddizioni di un mondo capovolto, in cui i confini tra bene e male, tra sorveglianti e sorvegliati, sembrano confondersi e quasi dissolversi; un mondo in cui è lecito – e forse doveroso – chiedersi da quale parte delle sbarre stiano le vere «scimmie» in gabbia.

octavioIl meraviglioso viaggio di Octavio
di Miguel Bonnefoy
(66th2nd)

Octavio è un uomo solitario, con gli altri scambia solo le parole dettate dalla necessità, finché nella sua vita non entra Doña Venezuela, attrice di Maracaibo che lo inizia alla scrittura e alla lettura, e con la quale instaura un rapporto di tenera amicizia. Ma questa relazione è destinata a non durare. Assoldato nella banda di ladri gentiluomini capeggiata dal carismatico Rutilio Alberto Guerra, Octavio è coinvolto in un furto proprio a casa della donna che ama.
Qualcosa però va storto. Costretto a fuggire, intraprende un viaggio alla scoperta dell’universo venezuelano in un alternarsi di situazioni oniriche e avventurose.
La sua peregrinazione alla ricerca di riscatto lo condurrà nei recessi di una natura indomabile, tra le pieghe di un paese misterioso, fino all’epilogo imprevedibile e affascinante. Romanzo picaresco in cui si intrecciano la storia, il mito, l’elemento religioso e quello irrazionale, Il meraviglioso viaggio di Octavio celebra la bellezza del Sud America e la straordinaria capacità del linguaggio di possedere il mondo.


Consigliato: “Le luci di Pointe-Noire”

La Libreria Fahrenheit 451 consiglia:

Alain Mabanckou
Le luci di Pointe-Noire
(editore 66thand2nd)

le luciQuarto titolo dell’autore pubblicato da 66thand2nd, Le luci di Pointe-Noire narra il ritorno di Alain Mabanckou nella sua città natale dopo ventitré anni di assenza. È il giugno del 2012 e Pointe-Noire non è più quell’Eden pieno di vita descritto in Domani avrò vent’anni. È invece la custode di un immaginario pieno di leggende, credenze, storie e personaggi, che diventa reale sotto gli occhi dello scrittore. Ed ecco allora che Mabanckou ritrova i membri della sua numerosa famiglia, orfana di mamma Pauline e papà Roger, e i luoghi cari – la casetta di legno «reggia» della madre, il cinema Rex «garanzia del sogno», il liceo archivio della sua adolescenza. Un ritorno alle origini doloroso ma liberatorio nel racconto nostalgico, divertente, e irresistibilmente emozionante di un uomo che non aveva ancora detto addio agli affetti della sua infanzia.
«Abiterei qualsiasi luogo del mondo purché desse asilo alle mie fantasie e mi lasciasse reinventare il mio universo». Alain Mabanckou
Alain Mabanckou è stato quest’anno tra gli ospiti della XIII edizione del Festival Internazionale di Roma Letterature.


Novità per 66th and 2nd

La Libreria Fahrenheit 451  vi segnala 2 novità per la casa editrice 66th and 2nd:

Lorenzo Iervolino Un giorno triste così feliceLorenzo Iervolino
Un giorno triste così felice
66thand2nd, Collana: Vite Inattese
prezzo: 16€

Alla vigilia del calcio d’inizio dei Mondiali 2014, Un giorno triste così felice ricostruisce la figura di uno degli interpreti più originali dell’arte del futebol: Sócrates brasileiro. Amato per i suoi colpi di tacco e le sue caratteristiche tecniche e fisiche, è passato alla storia per essere stato l’artefice del più rivoluzionario esperimento sociale mai tentato nello sport: trasformare una squadra di calcio, il mitico Corinthians, in un laboratorio politico capace di contaminare un intero paese vessato da quindici anni di dittatura militare. Un sogno chiamato «democrazia corinthiana». Un giorno triste così felice è un viaggio tra invenzione letteraria e reportage narrativo alla scoperta di un campione che amava la birra al pari della conoscenza, ma odiava ogni forma di gerarchia.

«Lorenzo Iervolino con Un giorno triste così felice ci fa viaggiare nei luoghi e nelle idee
di un’epoca alimentata da un’energia gioiosa e sovversiva».
Gabriele Santoro

In Koli Jean Bofane Matematica congoleseIn Koli Jean Bofane
Matematica congolese
66thand2nd, Collana: B-polar
prezzo 15€

A Kinshasa, metropoli africana lacerata dalle contraddizioni, vive Célio Matemona, noto come Célio Mathématik per via dell’inseparabile «bibbia» che gli offre una chiave di lettura del mondo. Rimasto orfano da bambino, Célio cerca il senso della vita traducendo in «equazioni pratiche» le formule matematiche di un vecchio manuale scolastico ereditato dal padre, morto in guerra. Se in un primo momento l’insolito «libro di profezie» è utile a risolvere i problemi quotidiani della gente che lo circonda, l’incontro con un importante burocrate del governo finisce per stravolgere la vita di Célio, attratto nell’orbita occulta del potere: grazie ai suoi metodi divinatori, gli viene affidato il compito di manipolare l’opinione pubblica, nazionale e internazionale, a vantaggio del presidente del Congo. Costruito come un polar, e percorso dai ritmi e dai suoni di Kinshasa, il talento di Bofane ci offre una parabola «matematica» sulle devastazioni della dittatura.

«Bofane è riuscito a fondere in una risata superstizioni comuni, cinismo del potere e orrori della politica».
Le Magazine Littéraire


Un consiglio per un anticipo di primavera (involtino?)

KITCHEN CHINESE – ANN MAH (66TH AND 2ND)

Isabelle Lee: americana di origine cinese appassionata di cucina e con il pallino della scrittura. Nella prestigiosa rivista di moda dove lavora tollera le angherie della sua superiore sperando nella sospirata promozione a redattore. Impegnata in un continuo tira e molla con il fidanzato giornalista inaffidabile e calcolatore si gode un’esistenza spensierata a New York finche’ un giorno viene licenziata in tronco e il suo Richard la pianta in asso.

Allora ha un’idea: trasferirsi a Pechino dove vive Claire la sorella maggiore. In un misto di paura ed eccitazione Isabelle vola in Cina con la segreta speranza di prendersi una rivincita. Ma niente e’ come si immaginava a partire dalla sorella che da goffa quattrocchi laureata a Harvard si e’ trasformata in un incrocio tra un avvocato e una top model con tanto di annesso guardaroba e amante ricco e famoso. Povera Isabelle! Tutti la scambiano per cinese quando lei non parla una parola di mandarino e fatica a trovare lavoro e amici.

Poi un giorno decide di entrare a far parte di Beijing Now, divertente giornale per stranieri, e le viene affidata la rubrica di cucina. Tra una croccante anatra alla pechinese e gustosi ravioli speziati Isabelle scruta più da vicino la realtà di un paese sconfinato e pieno di misteri e la sua vita comincia a prendere una piega positiva. Riuscirà anche a trovare l’amore?

Scheda del libro, dal sito dell’editore 66th and 2nd.