"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Consigliato: “Giorni selvaggi”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Giorni selvaggi
di William Finnegan
Premio Pulitzer 2016 per la Biografia

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Giorni selvaggi è il racconto di un’esistenza trascorsa a inseguire l’onda perfetta in giro per i cinque continenti, dalla Polinesia all’Australia, daMadeira al Sud Africa, dalle Fiji al Perù. È il diario di un’ossessione, uno straordinario romanzo d’avventure, e un viaggio iniziatico nei segreti di un’arte esatta – il surf –, che è la chiave per esplorare la vita. Il surfista ha sempre davanti un orizzonte, che attrae e atterrisce: nel mare ogni cosa è connessa a tutte le altre. «Le onde sono il tuo campo da gioco,» scrive Finnegan «sono l’oggetto della tua adorazione e dei tuoi desideri più profondi. Ma allo stesso tempo sono il tuo avversario, il tuo nemico mortale, la tua nemesi». Scrive Thad Ziolkowski sulle pagine del «New York Times» che nessuno era riuscito prima di Finnegan a far incontrare surf e letteratura con tanta maestria: «Sia l’onda sia l’uomo sul surf sono senza tempo. Perché cavalcare le onde, dopotutto, è un misterioso culto pagano».

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William Finnegan lavora per il «New Yorker» dal 1987. Ha compiuto reportage in Sudafrica, Mozambico, Somalia, Sudan, Madagascar, in Messico e in altri paesi del Centro e del Sud America, in Australia, Spagna, Gran Bretagna, Ucraina, Moldovia, nei Balcani, oltre che in diverse zone degli Stati Uniti. Sì è occupato soprattutto di politica interna ed estera, di guerra, povertà, razzismo, crimine organizzato, globalizzazione, surf.

Ha pubblicato cinque libri: Barbarian Days: A Surfing Life, la cui versione italiana è edita da 66thand2nd nella collana Vite inattese; Cold New World: Growing Up in a Harder Country; A Complicated War: The Harrowing of Mozambique; Dateline Soweto: Travels with Black South African Reporters; e Crossing the Line: A Year in the Land of Apartheid. Ha vinto numerosi premi, tra cui due volte l’Overseas Press Club Award e, nel 2016, il premio Pulitzer per il miglior memoir con Barbarian Days – segnalato dal «New York Times» tra libri più venduti dell’anno. Finnegan collabora anche con «Granta»,«Harper’s», «The New York Review of Books» e altre riviste.

Nato a New York nel 1952, e cresciuto tra la California e le Hawaii, oggi l’autore vive a Manhattan con la famiglia.

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