"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

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Promozione Fazi

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Visitate il sito https://fazieditore.it/

La Libreria Fahrenheit 451 per iniziare vi consiglia:

L’ultima estate e altri scritti – Cesarina Vighy

Augustus – John Williams (autore di Stoner)

Dente per dente – Francesco Muzzopappa

Strade di notte – Gaito Gazdanov

Anima – Wajdi Mouawad

Il nido – Tim Winton

Yeruldegger – Yan Manook

Lavoro a mano armata – Pierre Lemaitre

Eisenberg – Adreas Fohr

L’ora della caccia – Shane Stevens

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Recensione: “Dente per dente”

Recensione di Noemi Veneziani.

Francesco Muzzopappa
“Dente per dente”
Fazi ed.

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Quando si dice “VENDETTA”: Occhio per occhio. Dente per dente.

Se nelle grandi città siamo abituati a vedere importanti musei come il GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna) di Roma, il MAMBO (Museo d’Arte moderna BOlogna) di Bologna e il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina) di Napoli, a Varese abbiamo la possibilità di ammirare alcune tra le opere peggiori di Duchamp, Magritte, Warhol e tanti altri presso il rinomato MU.CO (MUseo d’arte COntemporanea). E tra queste orride opere d’arte lavora quotidianamente lo sfortunato Leo, privo di due dita – e per questo nominato Ottodita da un antipatico pappagallo – totalmente sguarnito di sogni ma particolarmente abile nell’arte del vendicarsi. Specialmente se la persona vittima di tanto odio è la bella, ricca e cattolicissima – si fa per dire – Andrea che, dopo aver imposto al nostro ingenuo protagonista una relazione all’insegna del rispetto dei precetti religiosi, si diverte a vestire i panni di attrice protagonista di atti tutt’altro che PURI.
Ma la vendetta è subito pronta!
E niente sarà più divertente per voi che leggere di come questo assurdo personaggio riuscirà a riscattare se stesso attraverso la comica infrazione di tutti e dieci i comandamenti.
Dente per dente di Francesco Muzzopappa – edito dalla Fazi Editore per la collana Le MerAviglie – è un romanzo breve, divertente e intelligentemente comico, in grado ti catturare il lettore facendolo divertire dalla prima all’ultima pagina.
Cosa vi posso dire di altro?
Superconsigliatissimo!!!


Promozione Fazi Editore

La Libreria Fahrenheit 451  vi segnala che per il mese di settembre Fazi Editore è scontato del 25%

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Gruppo di lettura: “Fratelli di sangue”

Il 12 aprile ore 20,30 alla Libreria Fahrenheit 451, gruppo di lettura e discussione dedicato al libro:

Fratelli di sangue
di Ernst Haffner
(Fazi)

gruppoUn caso editoriale e un libro che descrive la vita di otto ragazzini decisi a tutto pur di sopravvivere. La prima edizione, del 1932, fu bruciata nei roghi nazisti e solo dopo varie vicissitudini è arrivata di nuovo tra gli scaffali.

All’interno del gruppo condivideremo opinioni e sensazioni che la lettura ci ha dato, attraverso un vero e proprio confronto tra i diversi punti di vista, le curiosità, i pregi e i difetti che ciascun lettore ha notato o vuole farci notare. Come sempre saremo accompagnati da un bicchiere di vino e (spesso accade così) anche da un dolce. Un’atmosfera amichevole, aperta a tutti.

Serata condotta da Sara Carini
Serata accompagnata da dolcetti, tisana e bollicine!


Consigliato: “Gli anni della leggerezza”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia, nei romanzi:

Gli anni della leggerezza
di Elizabeth Jane Howard
(Fazi editore)

howardLa saga dei Cazalet

È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.

Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali.
Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.

La prosa sapiente di Elizabeth Jane Howard, il suo sguardo acuto e la sua ironia affilata ci accompagnano in queste pagine mano nella mano, fino alla fine del primo libro della saga dei Cazalet, lasciandoci con la voglia di andare avanti.


Rassegna stampa Fazi

La LibreriaFahrenheit 451 vi segnala una rassegna stampa relativa alle ultime uscite Fazi Editore:

11 gennaio 2015

«Quando lavori a un romanzo sei solo, sul set di un film non succede mai»
Elizabeth Strout

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«La storia ha ritmo, colpi di scena, la scrittura ha una densità psicologica altissima. Come nei romanzi tradizionali più riusciti, l’ambiente e i personaggi di contorno sono la proiezione e la cassa di risonanza della protagonista»

Luca Mastrantonio

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3 gennaio 2015
«Per chi, in Italia, non ha ancora avuto l’opportunità di leggerla in originale sarà una magnifica scoperta»
Roberto Bertinetti

4 gennaio 2015


«Uno di quei capolavori che ogni tanto vengono a consolarci dal passato»
Rossella Martina

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11 gennaio 2015

La luce in fondo al garage

«La luce che si spalanca nel finale è così forte e insperata da ribaltare le impressioni nebulose dell’incipit e le atmosfere cupe del testo. Giusta la scelta di una lingua meditativa e laboriosa, che accompagna i pensieri come un basso continuo»
Matteo Giancotti

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11 gennaio 2015

“Loro contro noi?
No, noi siamo loro”

«La satira non è un insulto, è un modo di relativizzare le certezze, le opinioni, le ortodossie. Quello che noi continuiamo a chiamare censura è soprattutto la tirannia dell’unico. Il racconto di guerra di questi giorni maschera l’orizzonte e occulta le gravi questioni e le responsabilità»
Christian Salmon

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10 gennaio 2015

«Hamsun compone una sorta di Ecclesiaste laico, testimoniando l’attaccamento alla terra e al qui-ed-ora come unico valore realmente universale»
Angelo Petrella

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15 gennaio 2015

«È un testo che sembra provenire da un oltre, come se gli eventi trascorsi fossero fiamme lontane, non più in grado di bruciare. Lo stile è una piuma elegante che accarezza la vita ferita. Il vecchio maestro da tutti emarginato resta sé stesso ma reclina il capo in una suprema accettazione»
Eraldo Affinati
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3 gennaio 2015

La rivoluzione francese:
la cosa più sorprendente e interessante accaduta nella storia universale
«Costruito con grande accuratezza documentaria su carte e testimonianze originali, il lavoro ha richiesto quasi vent’anni per arrivare alla pubblicazione. Ma l’evidente retroterra di documentazione esalta la velocità del racconto, di piglio decisamente cinematografico»

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“Lavoro a mano armata” di Pierre Lemaitre

Oggi Massimo ci parla del libro Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre (traduzione di Giacomo Cuva, Fazi ed., 16.50€)

Lavoro a mano armataHo letto tutto d’un fiato Lavoro a mano armata di Pierre Lemaitre nonostante le sue 447 pagine grazie alla prosa scorrevole. E’ un romanzo davvero avvincente ambientato in Francia una decina di anni fa ma più che mai attuale che tratta del cinismo delle grandi aziende e del dramma della disoccupazione, ed in particolare di quel segmento di lavoratori di fascia medio-alta espulsi dal circuito produttivo dopo l’ormai fatidica soglia dei cinquant’anni.

Nel libro si narrano le traversie di un quadro, Alain Delambre, ex responsabile delle risorse umane di un grande gruppo industriale, annichilito da anni di sottooccupazione che nella disfatta personale sopravvive costretto ad accettare lavoretti malpagati e sempre più sminuenti di cui spesso e volentieri si vergogna di parlare alla moglie.

Tutto parrebbe cambiare il giorno in cui gli è offerto un lavoro che, sebbene nasconda diverse zone d’ombra, gli sembra congeniale e per il quale farebbe qualsiasi cosa.

Così, vista quest’opportunità come l’ultima occasione per risalire la china alla sua età, si presenta negli uffici della potente multinazionale per prender parte a un gioco di ruolo sequestro di persona. Per recuperare l’amor proprio si getterà nella mischia ma le carte erano truccate sin dall’inizio. Furore. Ecco. Esplode tutta la rabbia, la frustrazione, cumulata in anni di lenti stillicidi di mortificazioni e degradazioni.

Massimo Martinelli


I consigli degli amici: “Stoner”

Consiglia anche tu un libro compilando questi semplici punti:
Chi-Cosa-Come-Dove-Quando-Perché
e manda il tuo consiglio a fahrenheit.451@libero.it
Noi lo pubblicheremo al più presto su questo sito!

Oggi un consiglio di Laura:

John Edward Williams - Stoner - FaziCHI:  Laura

COSA:  “Stoner” di John E. Williams, ed.Fazi

DOVE:  In Toscana.

QUANDO:  Estate.

PERCHE’:  I libri sono indispensabili…
Stoner è un uomo qualunque. Nasce da una famiglia rurale, si innamora e vive la vita senza nessuna scossa. So che detta così, nessuno comprerebbe questo libro ma, invece, Williams ha trovato il perfetto equilibrio tra “storia di ognuno di noi” e “passione con cui la si racconta”, creando un capolavoro letterario. Mi spiego, scrivere un romanzo su una vita così banale, monotona, nella quale nulla accade e nulla sembra possa accadere è molto difficile. Ma egli adotta la tecnica dello scrivere con passione, affetto, amore. Stoner, per il lettore, non è più un protagonista, si trasforma nel lettore stesso. Infatti ognuno si può ritrovare in una vita come questa passata a rincorrere la felicità, attraverso il matrimonio, attraverso la nascita di un figlio, attraverso la carriera… per scoprire poi che la felicità non è nient’altro che una risata, un bel paesaggio, un giardino verde e all’epilogo, essere se stessi.
Consiglio, poi, la rilettura, in quanto la prima volta ovviamente si capirà l’ambientazione e ci si potrà fare una prima idea del protagonista, ma è solo la seconda volta in cui ci si riuscirà ad immedesimare in lui e capire il vero messaggio che l’autore vuole trasmetterci.