"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Nuovi consigli

Sonia della Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia i seguenti titoli:

Invecchiando gli uomini piangono
di Jean Luc Seigle
Feltrinelli

seigle9 luglio 1961. Fin dalle prime ore del giorno fa un caldo micidiale. Albert è un operaio della Michelin. La moglie Suzanne si cuce i vestiti da sola. Gilles, il secondogenito, si appassiona a un romanzo di Balzac. Questa giornata particolare è anche quella dell’arrivo della televisione in casa Chassaing, comprata per vedere un reportage sulla guerra d’Algeria dove il primogenito Henri è stato mandato. Albert, un uomo comune in un’epoca di grandi trasformazioni, vede il suo mondo sgretolarsi davanti agli occhi. Riuscirà a trovare un posto nella nuova era? Riflessione sulla modernità e sul passaggio alla società dei consumi, “Invecchiando gli uomini piangono” illumina gli anni sessanta, teatro intimo e silenzioso di uno dei più grandi rivolgimenti del secolo scorso, e parla alla nostra epoca con toccante semplicità.

(Leggi la recensione su Internazionale)

Ultima paziente
di Gabriel Rolon
Piemme

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Se c’è qualcuno che conosce i meccanismi della mente, quello è Pablo Rouviot. Psicanalista molto stimato, ascoltare e interpretare il pensiero è il suo mestiere e la sua vocazione. Quando però una sera, nel suo studio di Buenos Aires, entra una giovane donna dal fascino enigmatico, Pablo è colto insolitamente alla sprovvista. Paula Vanussi è figlia di un ricco imprenditore edile molto noto e discusso, e di cui i giornali hanno da poco reso noto l’omicidio. Del delitto si è autoaccusato il fratello minore di Paula, ma la donna è intenzionata a dimostrarne l’innocenza, appellandosi alla sua capacità di intendere e di volere. Per provarla, ha bisogno del migliore sulla piazza. Dal momento in cui accetta l’incarico, Pablo viene travolto dalla vicenda e il desiderio di scoprire la verità si fa sempre più forte, fino a sfiorare l’ossessione. Ma la mente umana ha angoli bui in cui non sempre è consigliabile addentrarsi. Neanche se la verità sei abituato a guardarla dritto negli occhi.

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