Consigliato: “Non stiamo tutti al mondo nello stesso modo”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

“Non stiamo tutti al mondo nello stesso modo”
di Jean-Paul Dubois
(Ponte alle Grazie)

Ponte alle GrazieDa quasi due anni Paul Hansen sta scontando la sua pena nella prigione di Montréal, dove condivide la cella con il membro di una banda di motociclisti accusato di omicidio. Cos’ha fatto Hansen, cittadino irreprensibile, onesto lavoratore, per finire in galera? E perché rifiuta di pentirsi? Dopo il divorzio e la tragica fine dei genitori, aveva finalmente trovato il suo posto nel mondo come custode e tuttofare di un complesso residenziale, e l’amore di una donna straordinaria. Ora, dalla prigione, ripercorre la propria storia, dalla Francia del Sessantotto alle miniere di amianto del Québec, dalle dune di sabbia della penisola dove il Baltico si mescola al mare del Nord, ai laghi selvaggi in cui si specchiano le montagne canadesi. Rivede i passaggi drammatici, ma forse necessari, che lo hanno reso uomo senza cambiarlo, le conquiste e i doni talvolta insperati che la vita gli ha fatto, fino al momento in cui il destino gli ha messo di fronte qualcuno capace di spezzare il suo equilibrio.

Vincitore del Premio Goncourt, Non stiamo tutti al mondo nello stesso modo è un viaggio nell’anima di un uomo tranquillo sullo sfondo cangiante di diversi mondi, un inno alla giustizia dei cuori e alla possibilità, data a chi ne coltiva la memoria senza giudicare, di vivere in pace con i propri fantasmi.

Jean-Paul Dubois è nato nel 1950 a Tolosa, dove attualmente risiede. Giornalista, ha collaborato con varie testate, fra cui Le Matin de Paris e Le Nouvel Observateur. Autore di oltre venti romanzi, ha ricevuto diversi premi, tra cui il France Télévisions, il Femina e il Fnac.

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