"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Recensione: “Shotgun Lovesongs”

Massimo della Libreria Fahrenheit 451 recensisce il libro:

“Shotgun Lovesongs”
(di Nickolas Butler, trad. Claudia Durastanti, ed. Marsilio)

Shotgun LovesongsDevo dire che di rado un esordio mi è sembrato più benvenuto di Shotgun Lovesongs, romanzo a struttura polifonica, edito da Marsilio ed ambientato in Eau Claire, una piccola comunità rurale del freddo Wisconsin. Non so se l’opera di Nickolas Butler, statunitense nato in Pennsylvania, sia destinata ad avere una trasposizione scenica; certo vi si adatta.
Chi avrà la bontà di leggere il libro, potrà percepire quanto l’Autore in certe sue pagine da un lato vi abbia messo del “suo” e, dall’altro, fosse smanioso di trasporre in prosa le immagini che da tempo aveva nel suo panorama mentale circa la costruzione del romanzo.
Protagonista di questa commedia umana i cui sentimenti predominanti sono l’amicizia e la lealtà, è un gruppo d’amici d’infanzia. Tra matrimoni faraonici e apparentemente festosi, amicizie incrinate e bevute riconciliatrici e altre vicende, conosceremo uomini tutti di un pezzo, saldamente ancorati al ciclo delle stagioni ed ai valori della terra, legatissimi alla famiglia e alla donna per la quale stravedono.
Ex vincenti di successo caduti in disgrazia tenuti sotto la benevola ala protettrice di amici ora più fortunati e lontano il più possibile da certe bottiglie.
“Pescecani” tornati al paese per realizzare il “sogno della vita” quando avrebbero benissimo potuto continuare ad arricchirsi volando sopra i loro “troni di diamante” senza guardare in faccia a nessuno.
Cantautori di fama mondiale dal carattere fragile ed introverso che paiono immolarsi ad una solitudine sentimentale, loro che hanno avuto e potrebbero avere miriadi di donne, tranne colei che ebbero una volta sola, un tempo; d’altronde, come cantava Neal Young in Don’t Cry No Tears (LP Zuma, 1975): “when all the water’s gone the feeling lingers on”, “quando tutta l’acqua se ne è andata, il sentimento perdura”.
Last but not the least, l’altra metà del cielo. Angeli del focolare innamoratissime, fedeli vestale di segreti, donne in continua agitazione per incompresi desideri di maternità da parte del suo lui, vincente ma indeciso; vere dive, entrate nella storia per sbaglio, semplice meteore che tuttavia faranno qualcosa di buono e, infine, grintose e determinate spogliarelliste che sapranno quando dire basta una volta incontrato chi poi tanto scemo non è, solo un po’…

Massimo Martinelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...