"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

I consigli degli amici: Fahrenheit 451

Consiglia anche tu un libro compilando questi semplici punti:
Chi-Cosa-Come-Dove-Quando-Perché
e manda il tuo consiglio a fahrenheit.451@libero.it
Noi lo pubblicheremo al più presto su questo sito!

Oggi un consiglio di Chiara:

451CHI:  Chiara Cordini

COSA:  “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury

DOVE:  Sull’aereo.

QUANDO:  In vacanza.

PERCHE’: E se in un prossimo futuro per leggere bisognasse diventare “carbonari”? Se per fare una passeggiata o parlare con qualcuno bisognasse aspettare il favore delle tenebre, nascondersi e sentirsi “non conformi”? Bradbury scrive “Fahrenheit 451” nel 1951. Genio visionario, riesce a prevedere l’evoluzione (o forse sarebbe meglio parlare di involuzione) socio culturale che si sta sviluppando proprio in questi decenni.
In queste pagine, purtroppo, di fantascienza ce n’e’ davvero poca: ormai è quasi realtà; in un mondo post terza guerra mondiale e pronto per una quarta, la società, intesa come gruppo con intenti e scopi comuni, si disintegra riducendosi in tanti singoli, alienati, asettici, sedati, falsamente felici: si fa spazio a realtà virtuali che sostituiscono i rapporti interpersonali; spazio al proprio tornaconto personale, sacrificando i diritti altrui; spazio ad una felicita’ preconfezionata ed effimera.
Tutto è già metabolizzato, globalizzato ed uniforme. La diversità di opinione, di cultura, di razza, di pensiero ci frena e fa paura, soprattutto a chi ci governa! E la prima arma che il singolo ha per fermarsi a riflettere, per sviluppare una sua coscienza critica e ritrovare la Libertà è leggere: è l’unico modo per confrontarsi con gli altri che ci hanno preceduto o che ci accompagnano, e crescere, insieme. Perché solo con i libri si può ricordare, solo conoscendo il nostro passato ed il pensiero di chi ci ha preceduto e volendo anche gli errori commessi, si può guardare al futuro con speranza per migliorare noi stessi e chi verrà.
Mi torna in mente il dipinto di Goya “Il sonno della ragione genera mostri” (acquaforte 1797); ritengo che quest’opera rimandi molto al senso di Fahrenheit 451: siamo fortunati a vivere nel tempo dei prodigi tecnologici e scientifici ma non dobbiamo mai dimenticare che l’uomo, oltre che mente, e’ anche anima e solo leggendo e vivendo a pieno la vita (con le sue gioie e le sue tribolazioni) possiamo essere così unici e diversi, se pur simili.
Se già letto… un libro da rileggere, per ritrovare il giusto senso. Se mai letto… correte in libreria.

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