"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Articoli con tag “Guanda

Incontro con l’autore Alberto Schiavone

Da un’idea delle librerie Bookbank e Fahrenheit 451:

Prima tappa di Transumanza letteraria estiva a Travo (PC), sarà ospite lo scrittore Alberto Schiavone e il suo nuovo libroDolcissima abitudine” (Guanda).

A condurre l’incontro la giornalista Eleonora Bagarotti.
Accompagnamento musicale di Nicoletta Rosati al violoncello e Elena Gobbi al piano.

transumanza

Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo
ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una
prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo
impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un
figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista
questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora,
giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con
il passato. Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella
Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la
madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue
vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la
solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La
storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti
reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri,
insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace.

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Incontro con l’autore Schiavone

Martedì 5 marzo il gruppo di lettura Fahr&club ospiterà Roberto Schiavone, autore di Dolcissima Abitudine (Guanda).

fahr&club(2)

 


I consigliati del 2018

Ecco i libri del 2018 più consigliati dalla Libreria Fahrenheit 451:


fernando aramburu - patria - guanda

Fernando Aramburu
Patria
(Guanda)

UN GRANDE ROMANZO FAMIGLIARE CHE HA CONQUISTATO I LETTORI E LA CRITICA IN SPAGNA

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián…

Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.


yuval noah harariYuval Noah Harari
21 lezioni per il XXI secolo
(Bompiani)

In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. ”21 lezioni per il XXI secolo” si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell’agenda globale contemporanea.

Un libro non può dare alla gente né cibo né vestiti, ma può fare e offrire un po’ di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze nel gioco globale. Se questo libro servirà ad aggiungere al dibattito sul futuro della nostra specie anche solo un ristretto gruppo di persone, allora avrà raggiunto il suo scopo.


nneJames Anderson
Il diner nel deserto
(NNE)

Con dolce e disincantata ironia, James Anderson ci consegna un avvincente noir on-the-road, in cui il male e il desiderio di vendetta svaniscono di fronte alla lealtà che unisce i personaggi: impalpabile come l’ombra di un miraggio, intensa come la luce che abita il deserto.

James Anderson è uno scrittore e poeta americano nato a Seattle, ed è stato l’editore della rinomata casa editrice Breitenbush Books. Il diner nel deserto è il suo romanzo d’esordio, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti di pubblico e di critica.


i colori dell'incendioPierre Lemaitre
I colori dell’incendio
(Mondadori)

Febbraio 1927. La Parigi che conta assiste al funerale del banchiere Marcel Péricourt. La figlia Madeleine deve prendere le redini dell’impero finanziario di cui è l’erede, ma il destino decide diversamente: suo figlio Paul, un bimbo di sette anni, compie un gesto inatteso e tragico che la porterà alla rovina…

I colori dell’incendio è il secondo attesissimo romanzo della trilogia inaugurata con Ci rivediamo lassù – premio Goncourt 2013, tradotto in ventisei lingue e un milione di copie vendute nel mondo -, un’opera in cui ritroviamo appieno il talento straordinario, l’originalità visionaria e la lingua immaginifica di Pierre Lemaitre.


adelphiSébastien Japrisot
La cattiva strada
(Adelphi)

Questa è la storia di un amore. Un amore indomabile, travolgente. E innanzitutto proibito. Quello che lega un ragazzo appena quattordicenne a una suora che di anni ne ha ventisei. La passione che vivono, fino in fondo e senza rimorsi, queste due giovanissime creature viene raccontata con candore e precisione, senza compiacimenti e senza moralismi, da uno scrittore che all’epoca ha solo diciott’anni.

Non è un caso che Emmanuel Carrère abbia definito Japrisot «un grande scrittore», «uno dei più originali del suo tempo».


il termine della notteJohn MacDonald
Il termine della notte
(Mattioli 1885)

Tre uomini e una bellissima ragazza in un vortice di furti, rapimenti, stupri e uccisioni. Un racconto a più voci: un secondino, un avvocato, il diario di uno dei condannati a morte. Chi sono gli assassini conosciuti come ‘il branco di lupi’? Da dove vengono? Perché hanno deciso di attraversare l’America lasciandosi alle spalle una scia di sangue?

Pubblicato nel 1960, sei anni prima di A sangue freddo di Truman Capote, Il termine della notte è un romanzo profetico sul lato oscuro di quella che sarà la rivoluzione giovanile. Il più ambizioso e feroce fra i libri di MacDonald: un’anticipazione della follia di Charlie Manson.


le correHervé Le Corre
Scambiare i lupi per cani
(E/O)

Il ritorno di uno dei migliori noiristi francesi dei nostri giorni. Un autore fondamentale, da scoprire.

Hervé Le Corre fa rivivere nelle sue pagine le atmosfere del cinema di Jean-Pierre Melville, la malinconia del grande cantautorato francese, l’oscurità più profonda dei classici del polar.
Nel caldo torrido dell’estate si mischiano amore e violenza, dolcezza e sangue, rivelazioni e misteri, fino a un finale imprevedibile.


città di mortiCittà di morti
Herbert Lieberman
(Minimum Fax)

Paul Konig è il medico legale e anatomopatologo più noto e apprezzato di tutta New York. Duro e irascibile, è molto temuto da colleghi e poliziotti, ma tutti ricorrono a lui perché nessuno ha la sua arte e il suo intuito nel leggere i morti, e le storie che i loro corpi raccontano…

Città di morti è un thriller elegante nella sua brutalità, un infernale viaggio al confine tra la vita e la morte, tra la superficie e l’abisso, ma anche la storia di un uomo e della sua caduta. Sullo sfondo, ma vera coprotagonista del romanzo, si staglia una città di corpi straziati, attraversata da suoni ingigantiti dall’angoscia e dalla tensione: un telefono che squilla, un rubinetto che perde, un susseguirsi di grida senza volto.



Consigliato: “Patria”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Patria
di Fernando Aramburu
(Guanda)

patriaDue famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato… Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.

Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.


Incontro con l’autore Alberto Schiavone

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

schiavone


Consigliato: “Ogni spazio felice”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Ogni spazio felice
di Alberto Schiavone
(ed. Guanda)

schiavone.png«Questo bellissimo romanzo possiede il dono della pietas. Racconta delle vite minori senza giudicarle e senza facili consolazioni: l’amore e la resistenza che le animano sono consegnati, intatti e luminosi, ai lettori.»
Giorgio Fontana

Ada e Amedeo sono sposati da oltre vent’anni, hanno avuto una vita piena e due figli, Sonia e Alex. Ma il meccanismo di questa famiglia si è inceppato e Ada non è riuscita ad assorbire l’impatto di un colpo che l’ha distrutta.
Era una professoressa stimata, una moglie attenta, una madre premurosa, ora, invece, si rifugia nell’alcol. Amedeo la ama ancora, ma non riesce a infrangere la barriera di dolore che si è alzata tra loro. Hanno chiuso fuori il mondo, gli amici, la vita. Solo Sonia riesce a regalare ai genitori ancora qualche momento di normalità.
Questo fragile equilibrio è però destinato a subire un nuovo assalto dalla sorte: Sonia è incinta, ed è stata abbandonata dal padre del bambino. A questo punto il corpo già debole di Ada cede. Ma proprio quando tutto sembra perduto si affaccia un’occasione di riscatto. Ada trova la forza di reagire, forse come non le succedeva da tempo, e questa volta vuole combattere per salvare la sua famiglia.

http://www.guanda.it/libri/alberto-schiavone-ogni-spazio-felice-9788823517189/


Incontro con l’autore:Marco Belpoliti

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita all’incontro:

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L’opera letteraria e la vita di Primo Levi come un solo andamento sinfonico che attraversa il cuore di tenebra del Novecento. Il libro di Belpoliti ci guida dentro la storia di Primo Levi: la genesi delle opere, l’identità ebraica, la formazione culturale, la biografia umana e professionale; la deportazione la libertà e il ritorno scanditi come Esodo; la carriera letteraria e la morte tragica.

Il lascito di Levi è a tutt’oggi uno degli snodi nevralgici per la comprensione dell’uomo davanti alla Storia.


Recensione: “Morte a Notre-Dame”

Morte a Notre-Dame
di Alexis Ragougneau
trad. di Simona Lari
(Guanda)

Morte a Notre-DameIl poliziesco Morte a Notre-Dame, pubblicato da Guanda e scritto dall’esordiente Alexis Ragougneau, aiuta a trascorrere piacevolmente alcune ore.
In piena estate una ragazza è rinvenuta cadavere in abiti scollati nella cattedrale di Notre-Dame. Proprio il giorno prima un giovanotto sin troppo infervorato dal culto mariano l’aveva importunata nel luogo sacro. L’indagine non si presenta molto complicata, quindi. Il colpevole pare servito su un piatto d’argento. Tuttavia, se il caso è affidato al peggior commissario della Polizia criminale di Parigi e ad una giovane procuratrice inesperta e con problemi di relazione col sesso forte, la frittata è fatta. Il caso sarà subito archiviato per la morte del presunto colpevole, defenestratosi nelle more di un interrogatorio.
Abituato a raccogliere le voci dei diseredati, Padre Kern, il reggente estivo della Cattedrale, un vecchio prete di campagna tormentato nell’animo, dal fisico minuto e vieppiù acciaccato, intuisce che la realtà dei fatti non è quella al momento certificata dalla legge, compie una sua personale indagine perchè sia fatta giustizia, superando iniziali incomprensioni con la procuratrice, fra trasgressioni di regole deontologiche, aggallar di dubbi su radicate certezze e incrollabili convinzioni.

Massimo Martinelli