"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Incontro con l’autore Vincent Spasaro

Alla LIBRERIA FAHRENHEIT 451

VENERDI’ 5 DICEMBRE 2014 ALLE ORE 19

PRESENTAZIONE DEL ROMANZO HORROR DI VINCENT SPASARO
ASSEDIO
(EDIZIONI ANORDEST, 2014)

Parleranno del romanzo la traduttrice Silvia Castoldi, il giornalista Marco Passarello e l’autore.

Si esibirà inoltre il duo
Francesca Gualandri e Davide Livornese in un repertorio di voce e chitarra classica tra vocalità lirica,
repertorio antico e sonorità pop-rock che sottolineerà le atmosfere del romanzo.

noname (3)“Se un omicidio può dare origine a una casa infestata, cosa può generare una guerra?”

Definito da Alan D. Altieri “un dark thriller che infrange ogni regola”, Assedio è un romanzo cinematografico, cupissimo e visionario che vi farà attraversare la notte a rotta di collo inseguiti da fantasmi, proiettili ed entità arcane in un crescendo di colpi di scena e rivelazioni.
Il romanzo horror che rivoluziona la narrativa di genere e che non ha paura di misurarsi col fantastico, l’hard boiled, il thriller e la fantascienza.
Nella Sarajevo stretta nella morsa dell’assedio più spaventoso che l’Europa abbia visto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’agente Stefan Weiss sta per vivere una notte davvero speciale.
Perché a Sarajevo, di notte, il tiro di un cecchino non è la sorte peggiore cui si può andare incontro. Fra le ombre, tra le macerie, negli oscuri palazzi della città vecchia e nei nuovi quartieri già disintegrati si agitano presenze inquiete e malevole che prosperano nel dolore e nella violenza.
Ma, soprattutto, perché stanotte a Sarajevo si apre la porta della stanza 41, il luogo che ingoia le anime e che gli stessi demoni temono più di ogni altra cosa. Il luogo più oscuro che esista e dal quale non si esce vivi.

Vincent Spasaro
È nato a Roma nel 1972. Ha pubblicato l’horror paranormale Assedio (Mondadori 2011, ripubblicato nella versione originale da Anordest nel 2014) e il dark fantasy Il demone sterminatore (Anordest 2013).
È stato tre volte di seguito finalista al Premio Urania e una al Solaria.
Ha curato per anni la collana di letteratura weird Fantastico e Altri Orrori delle Edizioni Il Foglio.
Abita da tempo a Piacenza.
http://vincentspasaro.blogspot.it

Silvia Castoldi
Silvia Castoldi ha collaborato con molte delle principali case editrici italiane, come redattrice e traduttrice. Tra i libri da lei tradotti vi sono testi di Gore Vidal, Robert Heinlein, Dawn Powell, Paula Fox, James Lloyd Carr, John Shirley, Anthony Powell, Harry Harrison, Donald E. Westlake, Daphne Rooke, Elizabeth Strout, Ian McDonald e altri autori contemporanei.

Marco Passarello
Marco Passarello è un giornalista, collaboratore fisso di Nòva 24 (supplemento scientifico de Il Sole – 24 Ore), scrive anche su Repubblica Sera, Pagina 99, Players e su varie testate tecniche. Ha fatto parte della redazione di Computer Idea e ComputerBild ed è stato collaboratore di Rolling Stone e XL. Collabora con la redazione di Urania come editor e selezionatore di testi per il premio Urania. Insieme alla moglie Silvia Castoldi ha tradotto alcuni romanzi e saggi, tra cui Il sole dei soli di Karl Schroeder (Zona 42) e Musica di merda di Carl Wilson (ISBN).

Francesca Gualandri
Musicologa, cantante e insegnante di pedagogia vocale. Da 25 anni si occupa di ricerca e sperimentazione sulla voce umana quale strumento di espressione artistica, comunicazione, evoluzione personale e guarigione. Esperta di tradizioni musicali dell’occidente e di simbologia del gesto nel teatro musicale, ha pubblicato tra l’altro: Affetti, passioni, vizi e virtù – la retorica del gesto nel teatro del ‘600 (ed. Peri, 2001) e Le “Nove Canzoni” di Gian Francesco Malipiero (1920-1922). Analisi poetico-musicale (ed. Grin Verlag, 2008).

Davide Livornese
Lavora come musicista sin dai primi anni 90. Fonda e suona in varie rockband come chitarrista e cantante e si esibisce con repertorio inedito cantautoriale. Esplora le sonorità rock-blues, jazz, flamenco e studia chitarra classica e canto lirico. Intraprende un percorso teatrale e di ricerca personale, prendendo coscienza del corpo come strumento.
Scopre e frequenta l’improvvisazione radicale e la performance contemporanea. Visita la scena indiepop italiana da chitarrista e tournista. Scrive canzoni e compone musica per teatro e video arte.

Il Duo Francesca Gualandri e Davide Livornese esplora i linguaggi musicali e le sonorità inedite che possono scaturire dell’incontro/scontro tra vocalità lirica e repertorio antico e sonorità pop-rock, improvvisazione e sperimentalismo contemporaneo.

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