"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

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Gruppo di lettura Fahr&club: “Il bacio della donna ragno”

Mercoledì 3 ottobre alle ore 20:45 Fahr&club, il gruppo di lettura della libreria Fahrenheit 451, affronterà il libro “Il bacio della donna ragno” di Manuel Puig (Sur edizioni). Durante l’incontro si discuterà del libro e delle sue tematiche leggendone anche brevi passaggi; non è obbligatorio aver letto il libro, la serata serve anche per far venir voglia di leggerlo. A condurre la serata Sara Carini.

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Recensione: “Il bacio della donna ragno”

Recensione di Noemi Veneziani.

Il bacio della donna ragno
di Manuel Puig
(ed.SUR)

donna ragnoUn romanzo dall’insolita trama

La ragazza sa di non essere come tutte le altre, c’è qualcosa in lei di inquietante, di pericoloso…
Così si apre il romanzo scaturito da una delle penne più note d’Argentina, Manuel Puig, nel 1976.
Il bacio della donna ragno è un romanzo molto particolare, sia per la trama ivi racchiusa che per la struttura stessa attraverso cui l’autore ha deciso di presentare l’intera vicenda.
La storia si svolge interamente all’interno del carcere di Buenos Aires durante gli anni Settanta, gli anni del regime dittatoriale brasiliano, gli anni di resistenza politica. In particolare, la vicenda ha luogo all’interno di una modesta cella in cui il lettore segue da vicino le quotidiane conversazioni del 26enne Valentìn Arregui – leader del movimento politico dissidente – e del 45enne Luis Molina o Molinita – colpevole solamente di essere omosessuale.

Puig ci tiene prigionieri in una cella per tutta la durata del romanzo, permettendo l’evasione solamente attraverso il racconto di pellicole patinate degli anni Quaranta, narrate alternativamente dai due sfortunati protagonisti con lo scopo d’intrattenersi a vicenda durante le loro noiose giornate da detenuti. L’atmosfera creata dalle trame dei film contribuisce sicuramente ad aumentare un certo senso di angoscia e di suspense nei confronti del destino spettante i due detenuti che, solamente in apparenza, sembrano essere indiscutibilmente incompatibili, ma che la costretta convivenza farà avvicinare.
Il complicato rapporto che, mano a mano, Valentίn e Molina iniziano ad intrecciare, permette al lettore di amarli entrambi: è infatti apprezzabile la leggerezza e l’ironia del giovane leader e la dolcezza e la pacatezza della più anziana Molinita che racconta il dramma dell’omosessualità da lui/lei vissuto in prima persona.
La scrittura è molto semplice e lineare. L’intero romanzo è un dialogo incessante forse un po’ appesantito da lunghe riflessioni – riportate come flussi di coscienza – e interminabili note dedicate ad alcuni aspetti tratti dagli studi psicoanalitici di Freud.

Il bacio della donna ragno – edito dalla casa editrice SUR – è dunque un libro insolito, un romanzo sui sentimenti, dotato di una particolare potenza e grazia nel denunciare una particolare situazione sociale e politica.
Un finale del tutto, o quasi, inatteso e una storia di affetti un po’ diversi da quella che solitamente si tende a definire la normalità.


Consigliato: “Il bacio della donna ragno”

IL BACIO DELLA DONNA RAGNO
di MANUEL PUIG
edizioni SUR

puig.pngCon Il bacio della donna ragno entra nel catalogo SUR uno dei più grandi autori della letteratura argentina contemporanea. Valentín Arregui è un giovane di ventisei anni, leader di un movimento politico dissidente; Luis Molina invece di anni ne ha circa quaranta ed è omosessuale: il loro destino si incrocia in un carcere di Buenos Aires. Qui i due condividono la detenzione e tentano di distrarsi a vicenda raccontandosi vecchi film patinati. Solo apparentemente incompatibili, i due protagonisti finiranno per appianare le divergenze personali avvicinandosi sempre di più. Ben presto si scoprirà che la convivenza coatta fra i due uomini è tutt’altro che casuale e che entrambi, se pur in modo diverso, sono prigionieri nella ragnatela del potere. Ricorrendo esclusivamente al dialogo, Puig scrive una storia densa di immagini vivide e atmosfere degne del miglior cinema anni Quaranta, e insieme un grande romanzo sui sentimenti.

Pubblicato per la prima volta nel 1976 e adattato per il grande schermo nell’85 con William Hurt nei panni di Molina, in un’interpretazione che gli valse l’Oscar, Il bacio della donna ragno è una lettura estremamente moderna e delicata, i cui indimenticabili protagonisti faranno compagnia al lettore per lungo tempo.

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