"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Articoli con tag “Einaudi

Recensione: “Racconti di cinema”

Recensione di Silvia Signaroldi.

Racconti di cinema
A cura di Emiliano Morreale e di Mariapaola Pierini
Einaudi ed.

einaudiImpegnativo per il livello narrativo in cui i racconti si collocano tutti, frutto di una scelta, come spiegano i curatori, molto ampia ma assai precisa.
Alcuni autori sono stati per me una scoperta, e anche certe sfaccettature dell’ambiente cinematografico.
I racconti spaziano dal fascino della sala, che sia al buio o all’aperto, alla tenerezza di Truman Capote verso una dolce Marilyn, e poi verso il destino dell’attore visto da un surreale Bontempelli, con la simpatia del duo Sordi/Soldati, l’idolatria malata descritta da Cortázar, l’inquietante profetica di Flaiano, il cinismo dello snuff-movie di Apollinaire, la malizia pacchiana della Nonoche di Irene Némirovsky, fino alla dolce malinconia di Starnone.
Il ritmo è sempre alto, e non ci si annoia certo con questi compagni di avventura, alla continua scoperta dei mille volti di una vera e propria passione.

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Incontro con l’autore: Luca Ricci

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

 

Locandina Luca Ricci2-page-001.jpg

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Incontro con l’autore Emanuele Trevi

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita al Circolo culturale ROMA per la presentazione de “Il popolo di Legno” (Einaudi) con l’autore Emanuele Trevi:

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(Dalle note di copertina)

Ha un corpo magro e muscoloso, il talento del predatore e, negli occhi, il potere di soggiogare chi gli sta intorno. Lo chiamano il Topo, fin da quando era bambino. Vive in una Calabria lontana da qualunque realismo geografico. Ha una moglie, Rosa, meraviglioso «mare di carne» mai sfiorato da un’opinione, e un amico: il Delinquente. È proprio il Delinquente, fragile, sottomesso direttore artistico di Tele Radio Sirena, a fornirgli l’occasione per condurre un programma: Le avventure di Pinocchio il calabrese. Una serie di prediche rivolte al «popolo di legno», che diventano il ritratto dell’umanità stessa, schiacciata dall’idea di colpa e sacrificio, e nonostante tutto incapace di salvarsi.

Anarchico, ribelle, scorretto, il romanzo di Emanuele Trevi ci fa vedere il mondo con gli occhi di un personaggio infimo e irresistibile, che non ha paura di svelare quanto assurda sia la convinzione degli esseri umani di poter migliorare la propria vita. Nella cupa ilarità dei sermoni del Topo, il protagonista, vibra un sentimento dell’esistenza che non lascia spazio alla redenzione. I suoi strampalati monologhi radiofonici trovano un immediato successo di folla. In un sorprendente ribaltamento ironico, il Topo diventa il profeta di una paradossale innocenza collettiva.

Emanuele Trevi (Roma, 1964) è scrittore e critico letterario. Ha esordito come autore di narrativa con I cani del nulla (Einaudi, 2003) e ha pubblicato per la collana Contromano di Laterza Senza verso (2005) e L’onda del porto (2005).
Dopo Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), è arrivato secondo al Premio Strega 2012 con Qualcosa di scritto. È autore di numerose curatele e saggi, fra cui Istruzioni per l’uso del lupo (Castelvecchi, 1994). Ha inoltre pubblicato i libri-intervista Invasioni controllate (con Mario Trevi, Castelvecchi, 2007) e Letteratura e libertà (con Raffaele La Capria, Fandango, 2009). Collabora con il “Corriere della Sera” e “il manifesto”. È conduttore di programmi radiofonici per Rai Radio 3.


Recensione: “Missing New York”

Missing New York
di Don Winslow
(trad. di Alfredo Colitto, ed. Einaudi)

Missing New YorkNella Collana Stile Libero Big, Einaudi pubblica l’ultima opera di Don Winslow, Missing New York. Protagonista del romanzo dalla prosa accattivante e veloce è il detective Frank Decker, della polizia di Lincoln, capitale dello Stato del Nebraska.
Coinvolto in prima persona nel rapimento di Haley, una bambina, il caso resta irrisolto nonostante il coinvolgimento dell’FBI. Il Nostro sapendo per mestiere che quanto ai sequestri i dati sono allarmanti. Quanto ai sequestri, le statistiche non sono incoraggianti. Le prime ore sono fondamentali; poi le possibilità di sopravvivenza per il rapito diminuiscono in fretta. L’ostaggio è ingombrante e il rapitore ha voglia di sbarazzarsene.
Presa a cuore la vicenda, pur di non veder annoverata Haley tra l’elevatissimo numero di minori scomparsi negli USA, lascia la polizia ed una più che probabile promozione, sale sulla sua vecchia auto e si immerge a capofitto in una circumnavigazione degli States.
Dando fondo ai suoi risparmi, vivendo in motel di quart’ordine subito dimenticati il giorno dopo, sempre attento a non seguire piste false, accettando a malincuore il divorzio per abbandono del tetto coniugale da una donna che ancora ama.
Cocciuto come un mulo, disposto a non fermarsi di fronte a niente e a nessuno purché giustizia sia fatta, giunto nel cuore di New York, l’isola di Manhattan, s’imbatterà in giovani e affascinanti modelle dal corpo di gazzella dagli occhi bellissimi e dal linguaggio sboccato…

Massimo Martinelli


Incontro con l’autore Gianrico Carofiglio

La Libreria Fahrenheit 451  ricorda l’incontro con l’autore Gianrico Carofiglio alla Biffi Arte:

Biffi

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Recensione: “Nell’ombra e nella luce”

Oggi Massimo della Libreria Fahrrenheit 451 ci offre la recensione del libro:

“Nell’ombra e nella luce”

(di Giancarlo De Cataldo, ed. Einaudi)

%22Nell'ombra e nella luce%22Domenica pomeriggio ho letteralmente “divorato” un poliziesco davvero buono. Si tratta de Nell’ombra e nella luce, l’ultima fatica letteraria di De Cataldo, noto al grande pubblico per il celebrato Romanzo criminale sul mondo della malavita romana e di cui segnalo altresì la bontà letteraria de Nero come il cuore (tascabili Einaudi), scritto lustri addietro ai tempi in cui il Nostro non ancora entrato in magistratura.

Abbandonati i consueti scenari capitolini, l’Autore sviluppa l’azione nella Torino risorgimentale e sabauda del 1846 e del 1848 dove sullo sfondo della delusione per l’armistizio di Salasco e delle indecisioni regie, compare l’emergente Conte di Cavour, abile tessitore di sottili giochi politici tra progressisti e “teste di legno”, allora soltanto Sindaco di Grinzane da alcuni lustri, amico però dell’erede al trono, principe Vittorio Emmanuele.

Protagonista del libro, la cui prima parte, una sorta di antefatto, si svolge durante la Guerra d’Indipendenza, è Emiliano Mercalli di Saint-Just, un giovane ufficiale dei Carabinieri Reali, apparentemente tutto d’un pezzo, in realtà roso da problemi sentimentali e di certo più avvezzo a domare folle in rivolta che sovrastare i voleri di donna e vieppiù esacerbato da dubbi e tormenti. Coadiuvato da Gualtiero Lancefroid, un medico all’avanguardia rispetto alla scienza ufficiale dell’epoca, i due si troveranno alle prese con un omicida seriale dallo strano travestimento, con la credulità popolare e con le decisioni di mera convenienza politica dei notabili del ghetto ebraico.

Massimo Martinelli


Cena con Wu Ming 4 a Monticelli d’Ongina

La Libreria Fahrenheit 451 vi invita:

Venerdì 29 Agosto – “Un Po di cultura…”
Circolo Amici del Po  –  Monticelli d’Ongina (PC)
in collaborazione con Libreria Fahrenheit 451

A cena con… Wu Ming 4

Presentazione del nuovo libro  “L’armata dei sonnambuli” (Einaudi)

cena con l’autore  ore 20.15 (è gradita la prenotazione)
è possibile partecipare alla serata anche senza usufruire della cena, alle ore 21,30

Circolo Amici del Po, Via Meucci 30, Monticelli d’Ongina (PC) tel.0523.827781
info@amicidelpo.eu

ARMATA

WU MING
L’ARMATA DEI SONNAMBULI
EINAUDI

Il romanzo del Terrore di Wu Ming. L’opera piú ambiziosa, punto d’arrivo di un percorso ventennale.

1794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint- Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti: è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano. Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini, in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama «fluido», qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua. Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi Capeto incontrò Madama Ghigliottina.


Incontro con Serge Quadruppani a Bobbio

La Libreria Fahrenheit 451  vi segnala l’incontro all’interno del festival di Bobbio:

MARTEDì 5 AGOSTO
Bobbio
ore 22.00, Portici di Piazza Santa Fara

incontro con
Serge Quadruppani

voce autorevole del poliziesco francese
autore tra i tanti di “Saturno” (Einaudi), “La rivoluzione delle api” (edizioni Ambiente)
Relatore: Maurizio Matrone

quadruppani

Rivoluzione delle api
Una serie di misteriosi assassini sconvolge la tranquillità della Val Pellicci che cosa si nasconde dietro la poco chiara attività della Sacropiano, multinazionale dell’agro-alimentare? Quali esperimenti conduce nei suoi laboratori? E qual è la “rivoluzione delle api” più volte minacciata? Si tratta di una nuova forma di ecologismo radicale o piuttosto di una (nuova?) teoria del complotto? Ma soprattutto: che fine hanno fatto le api? Al commissario Simona Tavianello il compito inatteso di sbrogliare una trama complicata con l’aiuto del marito Marco, commissario da poco in pensione e appassionato di buona cucina, in un guazzabuglio di personaggi compositi: militanti ecologisti, estremisti della moderazione, forze dell’ordine ligie al proprio dovere e industriali privi di incertezze. La “varia” umanità al gran completo. In questo romanzo farsesco e tragico, Quadruppani lega l’indagine poliziesca alla deriva politico-sociale in cui versa il nostro Paese.

Saturno
Alle terme di Saturnia, luogo preferito di relax per gli alti papaveri della società romana, un uomo uccide a sangue freddo tre donne, apparentemente scelte a caso, e svanisce nel nulla. Alla vigilia del G8 dell’Aquila, la prima pista che gli inquirenti sembrano voler seguire è quella di al-Qaida, ma il commissario Simona Tavianello non è convinta. La rivendicazione sembra copiata da mille altre e, d’altro canto, perché delle indagini è stata incaricata lei, che lavora alla Direzione antimafia? E perché le piste sembrano aumentare di numero, portandola sempre piú vicina al cuore della finanza internazionale? Ostacolata da membri di quell’apparato giudiziario che ha sempre e fedelmente servito, al commissario non rimane che ricorrere a ogni aiuto possibile, anche non convenzionale, fino a creare una squadra decisamente anomala, fatta di investigatori privati, ragazzini smaniosi di vendetta, e – perché no? – di cani, gatti, conigli, asini…