“Ragazze squattrinate”
di Muriel Spark
(Adelphi)
Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.
Muriel Spark è stata un’importante scrittrice scozzese che, dopo un breve matrimonio in Rhodesia e un’esperienza nei servizi segreti britannici durante la seconda guerra mondiale, ha avviato la sua carriera letteraria come poetessa e critica. Nel 1954 si è convertita al cattolicesimo, un passo che ha considerato fondamentale per la sua maturazione come romanziera. Ha debuttato nella narrativa nel 1957 con The Comforters, ma ha raggiunto la fama internazionale nel 1961 grazie al capolavoro Gli anni fulgenti di Miss Brodie. Dopo aver vissuto a New York e Roma, si è stabilita definitivamente in Toscana insieme all’artista Penelope Jardine. Nel corso della sua vita ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il James Tait Black Memorial Prize, ed è stata nominata Dama Comandante dell’Impero Britannico nel 1993 per i suoi meriti letterari.
In Italia Adelphi ha pubblicato “Gli anni fulgenti di Miss Brodie” (2005), “Un bellissimo orologio” (2006), “La vera Miss Brodie” (2006), “Gli scapoli” (2007), “Atteggiamento sospetto” (2008), “I consolatori” (2009), “Bang bang sei morta” (2013).
