Consigliato: “Zorba il Greco”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

Zorba il Greco
di Nikos Kazantzakis
(Crocetti editore)

Un uomo vero sta a fronte alta davanti alla Necessità, e perfino a Dio: tutto questo è, e sempre sarà, Zorba il greco, mani e gambe che diventano ali nella danza leggendaria sulla spiaggia, sullo sfondo di una Creta pietrosa senza tempo.
Il cuore dell’uomo è una fossa chiusa colma di sangue, e quando si apre corrono ad abbeverarsi e a riprendere vita tutte le inconsolabili ombre assetate, che sempre si affollano intorno a noi e oscurano l’aria. Corrono a bere il sangue del nostro cuore, poiché sanno che altra risurrezione non esiste. E davanti a tutti oggi Zorba corre a grandi falcate, e scansa le altre ombre, perché sa che è per lui oggi la Commemorazione. Diamogli dunque sangue perché riprenda vita. Facciamo tutto quanto è in noi perché riviva ancora per un po’ questo straordinario crapulone, beone, lavoratore instancabile, donnaiolo e zingaro. L’anima più grande, il corpo più saldo, il grido più libero che io abbia mai conosciuto in vita mia. – Nikos Kazantzakis

Nota all’edizione:

L’idea di questo romanzo fu concepita da Nikos Kazantzakis nel 1936, come attesta la pubblicazione di alcuni brani del Prologo (qui tradotto per la prima volta in italiano) sulla rivista “Kritikès selides” (“Pagine critiche”), n. 11-12, dicembre 1936 – gennaio 1937. Una prima versione del romanzo, intitolata Il Sinassario di Zorbàs, fu scritta nel 1941 sull’isola di Ègina. Kazantzakis approntò la stesura definitiva il 19 maggio 1943, cambiando il titolo in Vita e imprese di Alexis Zorbàs. Si devono probabilmente alle varie versioni alcune piccole incongruenze nel testo.

Dall’aprile del 1941 la Grecia era sotto l’occupazione delle truppe nazifasciste. Dal 1933 Kazantzakis si era trasferito a Ègina assieme alla sua compagna Eleni Samìu (che sposerà in seconde nozze nel 1945). L’isola era un luogo ideale per la sua ispirazione: qui, infatti, l’autore cretese scrisse numerose delle sue opere, tra cui le sette stesure della monumentale e ambiziosa Odissea, il poema di 33.333 versi, prosecuzione dell’epos omerico, che vedrà la luce nel dicembre del 1938.

Vita e imprese di Alexis Zorbàs fu pubblicato ad Atene nel 1946, accolto dalla quasi totale indifferenza della critica. Tradotto in francese già nel 1947, il romanzo venne premiato in Francia nel 1954 come miglior libro straniero. Occorse tuttavia attendere la trasposizione cinematografica fattane nel 1964 dal regista cipriota Michael Cacoyannis, con la magistrale interpretazione di Anthony Quinn, perché l’opera venisse tradotta in tutto il mondo e conoscesse uno straordinario successo internazionale.

La prima, e finora unica, traduzione italiana del romanzo fu fatta da Olga Ceretti Borsini, non dal greco, ma dall’edizione inglese del 1952, e uscì nel 1955 presso l’editore milanese Aldo Martello con il ti10 tolo di Zorba il greco. Sull’onda del successo del film di Cacoyannis, la stessa traduzione fu ripubblicata negli Oscar Mondadori nel 1966.

La presente edizione del romanzo di Kazantzakis è la prima traduzione italiana fatta direttamente dal greco, ed è basata sull’edizione pubblicata ad Atene nel 2007 dalle Ekdosis Kazantzakis di Patroklos Stavros. In omaggio a una tradizione ormai consolidata, si è mantenuto anche in questa edizione il titolo di Zorba il greco in luogo dell’originale Vita e imprese di Alexis Zorbàs.

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