"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

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Novità: “I leoni di Sicilia”

La Libreria Fahrenheit 451 vi segnala nelle novità:

I Leoni di Sicilia. La saga dei Florio
di Stefania Auci
Edizioni Nord

nord«Sotto l’occhio vigile di Palermo e con il suo aiuto, ho letto tutto ciò che è stato pubblicato sui Florio; ho setacciato negozi di antiquariato e mercatini delle pulci per trovare i fili della Storia che si dipanano tra vestiti, canzoni, lettere, scatole, bottiglie di profumo e Marsala; ho visitato tutte le proprietà dei Florio per vedere con i miei occhi lo splendore del loro trionfo e il dramma del loro declino. Tutto ciò mi ha permesso di raccontare la storia della famiglia Florio in tutta la sua singolare, travolgente e appassionante unicità: una famiglia di uomini orgogliosi, forti e senza scrupoli, ma anche testardi, arroganti e schiavi delle passioni. E di donne silenziose o apertamente ribelli, però mai convenzionali, sia che lottino contro la disperazione della povertà sia che difendano con determinazione il loro diritto a sopravvivere, ad affermarsi, a capire o a essere amate.»

Stefania Auci

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“La morte è un sospiro nel silenzio”

La Libreria Fahrenheit 451 vi propone la recensione del libro giallo:

LA MORTE È UN SOSPIRO NEL SILENZIO
di CILLA e ROLF BöRJLIND
edizioni NORD

nordDopo l’ottimo esordio nella letteratura della coppia di sceneggiatori Borjlind una gradita conferma.
Anche questo è un ottimo romanzo, i personaggi sono gli stessi, ancora meglio definiti rispetto al primo, con qualche nuovo ingresso, anche questo interessante.
Ancora una volta la trama è avvincente, il ritmo serrato, come può esserlo per degli scandinavi, il romanzo è scorrevole e assolutamente convincente.
Senza esagerare è davvero il prosieguo di una promettente carriera per due autori in grado di rendere piacevole una storia decisamente cupa, con risvolti pesanti.
Come nel primo romanzo l’unico appunto, non me ne vogliano gli appassionati del genere nordico, è che, posto che la partenza è meno lenta e comunque il romanzo non ne risente tanto, lo scorrere della storia rimane meno veloce di come te l’aspetti e di come la storia meriterebbe, pur mantenendo altissima la tensione e il coinvolgimento.
A mio parere rimangono perfettamente allineati con Larsson, Nesser, Mankell e gli altri scandinavi, che ricordano, come ritmo ed ambientazione.
Ribadisco comunque una mia impressione: occorre perciò rammentare sempre che la Svezia, in quanto ad usi, costumi, comportamenti, non è l’Italia e nemmeno gli Stati Uniti, per cui…
Ciò detto mi metto in attesa dei prossimi romanzi di questa serie che sarà, ne sono convinto, assolutamente di successo e che saprà appassionare i numerosi amanti del genere.

Alessandro Dosi