"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Consigliati da Fahrenheit 451

Tenete d’occhio i consigli della libreria Fahrenheit 451: segnaleremo letture particolari e libri meritevoli di attenzione anche se a volte poco conosciuti.

Iniziamo con alcuni romanzi, fra i quali la nuova uscita del piacentino Stefano Bernazzani.

 Uomini e donne normali si trascinano ogni giorno fino alle loro scrivanie in una città devastata da attacchi di guerriglia, minacciata da orde di affamati, pattugliata da elicotteri da combattimento e devastata da piogge acide. Tra questi, un impiegato, senza nome, disposto a qualsiasi umiliazione pur di mantenere il lavoro… Guillermo Saccomanno “L’uomo che non sapeva morire” (Tropea)

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 Tre giovani amici, appassionati di calcio e di musica, che condividono anche il luogo di lavoro. Una grande fabbrica, colpita dalla crisi – o assai più realisticamente da fenomeni speculativi che mettono in gioco (in nome del guadagno, tanto e a tutti i costi) la sopravvivenza stessa di centinaia di persone, di interi nuclei familiari. La loro storia, che si intreccia con quella di genitori, fidanzate, amici, e le loro scelte – che diventeranno drammatiche, che travolgeranno perfino la loro amicizia – diventa la Storia recente d’Italia e di molti Paesi che hanno eletto il capitalismo quale unico dio… Stefano Bernazzani “La stracciata pazzia” (Moby Dick)

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 Nel villaggio di Slobozia, nel profondo delle foresta moldava, si narrano leggende che conferiscono strani poteri al lago chiamato “La fossa dei leoni”. Qui in passato si è svolta una battaglia contro i turchi, e molti giurano di aver visto i morti riemergere dalle acque. Solo Victor crede che il lago lo protegga. Lì infatti, ancora bambino, ha ucciso il padre, alcolizzato e brutale, per liberare la madre e la sorella dalla tirannia domestica. Mentre un altro tiranno, Ceausescu, domina la Romania, Slobozia si trasforma in un luogo di odio e superstizioneLiliana Lazar “Terra di uomini liberi” (Tropea)

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 La luce prima è l’indimenticabile, struggente canto d’amore per una madre. Tonon riesce nell’impresa di parlare della più universale delle cose – la madre che tutti abbiamo – senza mai cadere nella retorica, ma anzi arrivando, con la sua scrittura potente, a toccarci nel profondoEmanuele Tonon “La luce prima” (Isbn)

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 È un delizioso pomeriggio di fine estate a Melbourne, un tempo perfetto per i numerosi familiari, amici e colleghi accorsi al barbecue di fine settimana di Aisha e Hector. Affascinante indiana con la carnagione scura liscia e intatta, e grandi occhi che brillano su un viso affilato e scarno, Aisha si aggira per il giardino di casa dispensando sorrisi agli ospiti e occhiate preoccupate ai tavoli imbanditi di samosa, melanzane e semi di aneto. Insomma, il barbecue sarebbe un normale barbecue della Melbourne cosmopolita dei nostri giorni  se… se non accadesse l’impensabileChristos Tsiolkas “Lo schiaffo” (Neri Pozza)

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