"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

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Recensione: “La ricetta del Dottor Wasser”

Recensione di Silvia Signaroldi.

Lars Gustafsson
La ricetta del Dottor Wasser
(Iperborea)

iperboreaConfesso che mi ha spiazzata: si dipana proprio come la narrazione di memorie di un anziano che tra un aneddoto e un cruciverba e un bicchiere racconta com’è andata veramente la sua vita, ma poi divaga sulle storie connesse e attinenti, e poi si perde in particolari, e sospira sui ricordi galanti (a sentir lui non se ne è lasciata scappare una…) e in conclusione mica ti racconta proprio bene come poi è andata a finire!
La scrittura è decisamente accattivante e si legge molto piacevolmente anche se i fatti sono descritti in maniera vaga, come vago ed enigmatico è il protagonista.
Ma quello che prende in maniera prepotente è la sua filosofia di vita, l’astuzia, la voglia di vivere, la capacità di giocare, di recitare, di improvvisare con fantasia e coraggio.
Ho scelto tante citazioni (e tante tante altre ne avrei scelte) perché in ognuna c’è un pezzetto della nostra quotidiana storia che, a volte troppo inconsapevolmente, viviamo ogni giorno:
«No, la vita un senso non ce l’ha. Però glielo si può dare. Forse è stato quel che ho fatto.»
«Scelsi dunque di diventare qualcun altro, di abbandonare famiglia e ricordi e i pochi amici che avevo a casa. Lo scelsi, non perché sperassi chissà cosa da quell’altro, ma perché la seduzione che veniva dall’idea stessa di avere un libero arbitrio era irresistibile. Come ho già fatto presente. E per farla breve: scelsi.»
«Vivere una vita normale è la forma più triste di suicidio»
«… penso si sia trattato di un arresto cardiaco legato all’età. La morte che la maggior parte di noi si augura. O dice di augurarsi. Ho fatto in modo che il cane avesse un funerale degno di lui. Era forse l’unico amico che non ho mai ingannato.»

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Novità Iperborea

LARS GUSTAFSSON VINCE IL PREMIO NONINO!
La giuria, presieduta da V.S. Naipaul e composta da ​ Adonis​,​ John Banville​, Ulderico Bernardi​, Peter Brook,​ Luca Cendali, Antonio R.Damasio, Fabiola Gianotti, Emmanuel Le Roy Ladurie, James Lovelock, Claudio Magris, Norman Manea, Edgar Morin, Ermanno Olmi, glielo ha conferito con la seguente motivazione:
«Il suo narrare (anche in versi) è unico, sempre ironico con se stesso, immerso fra la fantasia e l’erudizione che diventano improvvisamente un gioco profondo nel tempo che scandisce il nostro trascorrere. Una scrittura che trova il vero nella natura, dove vita e morte si affratellano e i colori diventano uno come le sensazioni, perdendosi nell’assoluto.»

gustafssonDi Gustafsson, uno dei primi autori portati in Italia da Iperborea e uno dei massimi svedesi viventi, tradotto in tutto il mondo, abbiamo pubblicato 10 romanzi, di cui 7 ancora disponibili nel nostro catalogo, ovvero:
– L’uomo sulla bicicletta blu (ultimo uscito, nel 2015 e vincitore del Premio)
– Morte di un apicultore (primo pubblicato nel 1989, il suo long e best seller, all’VIII edizione)
– Le bianche braccia della Signora Sorgedahl (tra i più recenti, quello con il maggior successo di critica)
– La clandestina (come si evince dal titolo, un titolo di grande attualità)
– Il decano
– Windy racconta
– Storia con cane

L’autore, un arzillo, brillante e lucidissimo 80enne, sarà in Italia a ritirare il premio il 30 gennaio. Non si contano le richieste di interviste e approfondimenti sui principali quotidiani nazionali. Claudio Magris gli dedicherà una pagina sul Corriere della Sera. Anche il portale della Rai farà uno speciale su di lui.
Un autore di culto, la cui cifra è un coltissimo humour, di ispirazione più borgesiana che nordica, che mischia filosofia, letteratura, scienza, a una grande sapienza narrativa.

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jan brokken.jpgPer iniziare bene il 2016, in attesa delle novità, esce una nuova edizione di NELLA CASA DEL PIANISTA di JAN BROKKEN, già pubblicato nel 2011, e andato esaurendosi ormai da qualche tempo sulla scia del successo di ANIME BALTICHE.

Viene ora riproposto con una nuova veste grafica, che rispecchia meglio l’anima del romanzo biografico, scritto nello stile di «Anime baltiche», sulla storia tanto bella quanto commovente del grande pianista russo Youri Egorov.
Raccontata da Brokken con delicatezza e umanità, è stata una vita tanto tragica quanto paradigmatica: sotto un talento prodigioso un uomo fragile, perseguitato per la sua diversità, il successo precoce sempre accompagnato da un’irrequietezza e una nostalgia incolmabile, icona gay suo malgrado… Sullo sfondo la Amsterdam degli anni ottanta, libertaria e irresistibile per fascino trasgressivo.

Un romanzo veramente per tutti, raccontato dalla voce cristallina di Brokken, autore che ha portato la scrittura biografica ad altissimi livelli letterari.

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Sabato su “TTL” in un bellissimo articolo, come sempre, Marco Belpoliti ha scelto TUMBAS di CEES NOOTEBOOM come la più bella copertina dell’editoria italiana del 2015:

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click per ingrandire

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Per Iperborea tre buone notizie in un colpo solo:
1. l’entusiasmo per Tumbas non accenna a scendere;
2. è l’ennesima conferma che il restyling è stato apprezzato;
3. che Iperborea può essere riconoscibile e apprezzata a prescindere dal formato.