Consigliato: “Consegno pacchi a Pechino”

“Consegno pacchi a Pechino”
di Hu Anyan
(Laterza)

Un racconto che illumina le vite nascoste che fanno funzionare il mondo.

Corriere, scaricatore di merci, cameriere, commesso, apprendista panettiere e molto altro. In questo memoir working class, Hu Anyan racconta in modo dettagliato, onesto e non privo di una certa dose di humor e brutalità, gli innumerevoli lavori che ha svolto, aprendoci le porte del ventre caldo della Cina contemporanea.

Cercare una camera economica con un impianto di aria condizionata decente. Calcolare la quantità giusta di alcol perriuscire ad addormentarsi senzasentirsi stonatiall’inizio del turno di lavoro del giorno dopo. Trovare, tra le infinite strade di Pechino, il percorso per consegnare il maggior numero di pacchi nel minor tempo possibile. Sforzarsi di conservare un po’ di umanità. Nel descrivere le sue impressioni, Hu Anyan disegna con ricchezza di dettagli l’immagine di una generazione, di una classe, che non vuole cadere nella trappola dell’autocommiserazione, che è alla continua ricerca di un senso, pur essendo segnata dalla precarietà del mercato del lavoro e dalla pressione sociale. Dalle aziende di logistica a Shanghai alla consegna di pacchi a Pechino, passando da un lavoro all’altro, Hu Anyan svela dall’interno gli ingranaggi delcapitalismo ad alta intensità e bassa umanità. E svela a sé stesso il potere liberatorio della scrittura.

Un libro ipnotico, rivoluzionario, ricco di umanità e umorismo, tradotto in 15 lingue.

Hu Anyan è nato a Guangzhou, in Cina, nel 1979. Dopo aver conseguito il diploma di scuola secondaria, è entrato nel mondo del lavoro, trasferendosi da una città all’altra e svolgendo lavori occasionali per guadagnarsi da vivere. Un giorno pubblica un post online in cui racconta la sua esperienza di corriere a Pechino. Diventa virale. Questo è il suo primo libro.

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