"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

I consigli degli amici: “La luna è tramontata”

Consiglia anche tu un libro compilando questi semplici punti:

Chi-Cosa-Come-Dove-Quando-Perché
e manda il tuo consiglio a fahrenheit.451@libero.it
Noi lo pubblicheremo al più presto su questo sito!

Oggi un consiglio di Chiara:

La luna è tramontata di John SteinbeckCHI (nome di chi lo consiglia):  Chiara Cordini

COSA:  “La luna è tramontata” di John Steinbeck, 1942.

COME / DOVE:  In casa.

QUANDO:  In vacanza.

PERCHE’ (perché lo consiglio): Regalo zio Pippo!! avevo gia’ letto “Uomini e topi“. Mi manca invece “Furore“.

Con uno stile asciutto ed essenziale, il nobel americano 1962 (corrispondente di guerra nell’ultimo conflitto mondiale da stati come Italia e nord Africa), ci catapulta nella resistenza norvegese del 1940: una cittadina assediata dai nazisti si ribella all’invasore adottando una tattica di lento sfinimento psichico.
I tedeschi conquistano il paese con l’aiuto di una spia che si inserisce nel tessuto sociale cittadino; la città è un punto strategico ferroviario e necessario per l’estrazione di carbone e quindi fonte di energia.
Dopo le intimidazioni e le minacce, non ottenendo collaborazione, i nazisti adottano i metodi estremi per obbligare i minatori a lavorare ma l’esito non è così scontato: tutta la cittadinanza infatti mette in atto una sorta di ostracismo nei confronti del nemico che si trova quindi alienato e minacciato; ogni soldato è in costante pericolo: non può mai sentirsi al sicuro né abbassare la guardia senza rischiare aggressioni mortali; non può mai abbandonare neanche per qualche ora la divisa ed essere semplicemente un uomo.
E gradualmente questa guerra di nervi, unita a sistematici sabotaggi nelle miniere, metterà in scacco gli invasori.
Un inno alla Libertà, da perseguire ad ogni costo, ed un rimprovero attualissimo a quegli eserciti che ancora oggi occupano paesi pensando di essere accolti come liberatori per scoprire, tardi, di suscitare solo odio e ribellioni, guerriglie ed attentati, come ci insegnano l’Afghanistan e l’Iraq.

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