"Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli" J.Brodsky

Articoli con tag “Barbara Belzini

Incontro con l’autrice Barbara Belzini

Venerdì 8 febbraio ore 18.30 presso libreria Fahrenheit 451:

Presentazione “Tognazzi mi manca da 25 anni
La nuova graffetta di Barbara Belzini

graffetta cop

Un anno cinematografico non può chiudersi prima del lancio dell’ormai classica “Graffetta” sui 12 mesi di cinema appena trascorsi, firmata da Barbara Belzini.
Anche per l’anno di cinema che si è appena concluso, la giornalista di Libertà ha dato vita a 55 facciate che comprendono 30 film imperdibili usciti nel 2018, con l’aggiunta di una manciata di serie tv (ormai non più tralasciabili).

Quest’anno la Graffetta, edita da Officine Gutenberg, si chiama “Tognazzi mi manca da 25 anni” e rappresenta un mix di qualità oggettiva, soggettiva, risultati al botteghino, impatto sociale – affettivo – culturale; un viaggio in cui la Belzini è stata accompagnata nelle varie maratone cinematografiche notturne da Eleonora Bagarotti, che la seguirà anche nella presentazione alla Fahrenheit.

 

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Incontro con l’autore Mauro Casiraghi

Venerdì 11 maggio alle ore 18,30 alla libreria Fahrenheit 451 ospite lo scrittore Mauro Casiraghi e il suo libro L’Estate indiana.
A condurre l’incontro Barbara Belzini.

incontro

Per sfuggire alle passioni e ai turbamenti della vita, Peter ha scelto di isolarsi e vive in un cottage solitario sulle rive di Dawn Lake, in Canada, circondato da una natura maestosamente bella e indifferente. Un avvenimento improvviso lo costringe a ritornare dal padre a Milano e a rincontrare la sorella Celeste, da sempre innamorata di lui. Un ritorno a casa che si svolge in un tempo sospeso, quasi irreale, lungo quel confine misterioso che separa la vita dalla morte. Un romanzo che costringe i suoi protagonisti a scontrarsi con nodi essenziali della letteratura – i conflitti familiari, la perdita, la ricerca di identità, l’impossibilità di difendersi dal dolore che le relazioni umane comportano – portandoli ad oltrepassare quel confine oltre il quale la coscienza sembra infrangersi, per poi illuminarsi d’improvviso, come in un radioso giorno d’estate indiana.

Il secondo romanzo di Mauro Casiraghi è la storia di una fuga, un ritorno a casa in equilibrio sull’abisso.