Venerdì 15 novembre ore 17.30, presso l’Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano in Via Sant’Eufemia 12 a Piacenza, in collaborazione con libreria Fahrenheit 451, presentazione del libro “QUEL CHE RESTA DI TE. Un padre racconta la malattia del figlio” con l’autore Alberto Scanni.
L’introduzione sarà a cura del prof. Luigi Cavanna, oncologo, conduzione di Marzia Foletti, giornalista di Telelibertà e un intervento di Marisella Gatti, Magistrato e Presidente Sezione Civile Tribunale Piacenza.

Giornalista tutto d’un pezzo, reporter infaticabile, amante della vita e della bellezza, Matteo Scanni è morto a soli 51 anni, lo scorso 27 gennaio 2022. Il padre Alberto, oncologo di fama internazionale, ripercorre la storia della malattia di Matteo, raccontando il dramma e lo strazio di vedere il proprio figlio morire per un tumore.
«Perché un padre, tra l’altro medico, decide di parlare della morte di un figlio? Perché vuole ripercorrere una storia che risveglia dolore e brutti ricordi? Perché vuole rendere pubblica una vicenda sofferta, che forse dovrebbe vivere intima nel silenzio? Non teme giudizi, critiche, considerazioni negative sul suo comportamento? Che diritto ha di mettere in piazza una storia che forse il figlio non approverebbe?
Scrivo perché scrivere è, oltre che memoria, un atto liberatorio, che permette di meditare, di “cuocere” nel proprio cuore sentimenti, dolori passati e ancora presenti, ricordi e nostalgie, nel bene e nel male. Non sei uno scrittore, ma un umano mortale che ha vissuto un dramma, ha sofferto e vuole trovare nello scrivere un gesto che lo plachi, lo induca a guardarsi dentro, a “scavare” e forse cercare risposte ai suoi perché, e pensa che la storia possa aiutare anche altri. E credo che Matteo sarebbe contento di questa mia scelta».
Alberto Scanni, già fondatore e presidente della Società Italiana di Psiconcologia e del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO), è stato direttore generale dell’Istituto dei Tumori di Milano e ha diretto il Dipartimento di oncologia dell’Ospedale Fatebenefratelli-Oftalmico di Milano. È presidente onorario dell’associazione “Progetto Oncologia Uman.A”, da lui fondata, che attua progetti di aiuto ai malati oncologici e ai loro familiari e ha donato un hospice all’Ospedale Fatebenefratelli-Oftalmico. Oltre alle tematiche scientifiche ha sempre coltivato interessi per le problematiche umane e sociali dei pazienti portatori di tumore con articoli, editoriali e testimonianze di vario genere.
