Recensione: “Mr. Hyde”

“Mr Hyde”
di Thomas Narcejac, Pierre Boileau
(Nutrimenti)

hydeRenè Jeantôme è uno scrittorie di qualità, che con il suo romanzo “Biribi” ha vinto premi letterari importanti, ma che sta vivendo un periodo di profonda crisi di ispirazione, mentre sua moglie, Myriam, sforna best sellers porno rosa che le fanno guadagnare soldi a palate. Per risolvere questa sua crisi, Jeantôme – con l’aiuto di uno specialista – inizia un viaggio interiore che lo porta a riportare alla luce orrori e paure della sua infanzia. A complicare la sua vita, nel quartiere in cui vive vengono commessi omicidi con modalità e rituali che sembrano tratti dalla sua immaginazione e dai fantasmi del suo passato.
L’angoscia di essere vittima di uno sdoppiamento di personalità (e quindi di essere in realtà lui stesso autore dei delitti) sprofonda il protagonista in un abisso di follia.
Boileau e Narcejac, maestri del genere noir (autori tra l’altro de “I diabolici” e “La donna che visse due volte” da cui sono stati tratti film di successo) confezionano questo thriller psicologico che riprende il personaggio di Stevenson e dimostra come la grande letteratura, cui quest’opera appartiene, non ha età.

Danilo Tagliaferri

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