Consigliato: “Ultimo giro”

La Libreria Fahrenheit 451 consiglia:

“Ultimo giro”
di Graham Swift
(Beat)

beatQuattro amici di lungo corso si ritrovano in un pub di Bermondsey, il Postale. Per anni a quel bancone si sono riuniti per bere e scherzare, ma oggi è un giorno diverso dagli altri: Jack Dodds, della bottega Dodds & figlio, macellaio di fiducia, se ne è andato. Il suo ultimo desiderio, espresso in una lettera verbosa e formale, riguarda le sue ceneri, che devono essere buttate in mare alla fine del Molo di Margate. Chi, meglio degli amici di una vita e del suo figliastro, potrebbe incaricarsi di eseguire le sue ultime volontà? A bordo di una Mercedes blu con i sedili color crema, i quattro si mettono in viaggio verso sud. Pur conoscendosi da una vita, sono uomini molto diversi: Ray, dopo una brillante carriera nel ramo delle assicurazioni, si è dato alle scommesse sulle corse dei cavalli; Lenny lavora nel mondo dell’ortofrutta, un modo come un altro per dire che ha una bancarella di frutta e verdura; Vic è un impresario di pompe funebri e per anni il suo negozio con in vetrina i fiori di cera, le lastre di marmo e l’angelo con la testa china è stato di fronte alla macelleria di Jack. E poi c’è Vince, il figlio adottivo, che ha fatto carriera nel campo delle automobili, sebbene si tratti di una carriera un po’ dubbia, non certo da prendere come esempio. Mentre guidano verso l’oceano per esaudire l’ultimo, misterioso desiderio di Jack, il loro diventa non solo un complicato viaggio nel tempo e nella memoria, oltre che nello spazio, ma anche un viaggio primordiale sul labile confine che separa la vita dalla morte.

Vincitore del Man Booker Prize nel 1996, Ultimo giro è un romanzo ironico, commovente e profondamente umano che, attraverso il racconto di una grande amicizia, e sullo sfondo di un’Inghilterra che cambia, si trasforma in una potente celebrazione della vita.

Graham Swift è nato a Londra nel 1949, e ha studiato a Cambridge. Nel 1996 ha vinto il James Tait Black Memorial Prize e il Booker Prize con Ultimo giro. Nel 1987 ha vinto il Premio Grinzane Cavour con Il paese dell’acqua (BEAT 2016), considerato uno dei migliori romanzi britannici del secondo dopoguerra. Alcuni suoi libri sono diventati celebri film, come L’ultimo bicchiere, con Michael Caine e Bob Hoskins, tratto da Ultimo giro, e come Il paese dell’acqua, con Jeremy Irons, tratto dall’omonimo romanzo.

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