Consigliato: “A volte una bella pensata”

La Libreria Fahrenhei 451 vi consiglia:

“A volte una bella pensata”
di Ken Kesey
(ed. Black Coffee)

BLACK COFFEE«Come in Qualcuno volò sul nido del cuculo, Kesey dà vita a personaggi indimenticabili. Aprire questo libro equivale a entrare in un mondo affascinante e folle, popolato da un’affascinante, folle famiglia con un disperato attaccamento alla vita… e poi c’è il grande dono di Kesey per la commedia, la sua scrittura semplicemente sensazionale. Quando descrive le oche del Canada che sorvolano i boschi riesci quasi a vederle; quando descrive l’odore dell’erba e il sapore delle fragole tu senti, assapori tutto quanto» – San Francisco Chronicle

«Non vi voglio prendere in giro. Non è una lettura facile, questo libro. Non è una passeggiata. È una cazzo di montagna. Bisogna applicarsi, sintonizzarsi, insistere, sentire la musica. E poi, chissà, può anche capitarvi – come pare sia successo a qualcuno – di restare incantati» – Marco Rossari

La trama di questo immenso romanzo è semplice: siamo all’inizio degli anni Sessanta e a Wakonda, un piccolo paese dell’Oregon, monta una rivolta sindacale tra gli operai dell’industria del legno, oppressi dall’avanzata delle grandi aziende e dalle innovazioni tecnologiche che minacciano la domanda di manodopera. Solo una delle imprese locali ne resta fuori, approfittando così dello spazio vacante creato dallo sciopero: quella della famiglia Stamper. Henry, il patriarca dominante e ancora in piena attività, è bloccato improvvisamente da un infortunio che lo costringe a fermarsi; Hank, il primogenito che da sempre cerca di conquistare la stima del padre, si appresta a impugnare le redini dell’attività. Al suo fianco c’è la moglie, Viv, donna bella e brillante cui la vita in casa inizia a star stretta. E poi c’è Leland: il figlio di seconde nozze di Henry, che al principio della storia interrompe gli studi universitari per tornare in Oregon e rimboccarsi le maniche nell’azienda di famiglia e, forse, anche per mettere un punto a una lunga e tortuosa storia. La casa degli Stamper, una scenografia precaria che cerca di resistere all’impeto del fiume sulle cui sponde sorge, diventa allora il crocevia di passato e presente, di forze contrastanti che si remano contro, nell’intimità domestica come nella Storia degli Stati Uniti.

Epopea familiare da molti considerata il capolavoro di Ken Kesey – autore del celebre Qualcuno volò sul nido del cuculo – A volte una bella pensata arriva per la prima volta in traduzione italiana dalla pubblicazione nel 1964 e a vent’anni dalla scomparsa di Kesey.

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