Recensione: “I demoni di Berlino”

MASSIMI“I demoni di Berlino”
di Fabiano Massimi
(Longanesi)

Questo romanzo rappresenta il seguito ideale de “L’angelo di Monaco”, ambientato nel 1931 e basato sulla vicenda di Geli, nipote di Hitler ed apparente suicida. Il commissario Sauer (che si era occupato delle indagini insieme al collega Forster) torna in Germania, questa volta a Berlino, per ritrovare Rosa con la quale era espatriato due anni prima.
Nel frattempo, in Germania, si assiste alla fine dalla Repubblica di Weimar ed all’ascesa del partito nazionalsocialista anche in conseguenza di un clamoroso evento: l’incendio doloso del Reichstag, simbolo della democrazia tedesca. Il romanzo, come già il precedente, è un “giallo” che tuttavia parte da eventi storici cui tenta di dare un interpretazione il più verosimile possibile. Ricco di colpi di scena, intrighi, tradimenti e sospetti, il romanzo ricostruisce con accuratezza un periodo storico tormentato e foriero di catastrofiche conseguenze per l’umanità tutta. Ritmo incalzante e tensione narrativa che non viene mai meno, accompagnano il lettore fin dalle prime pagine.
Danilo Tagliaferri

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