Consigliato: “Nulla si perde”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

“Nulla si perde”
di Cloé Mehdi
(Edizioni E/O)

eoStruggente, inquietante, molto sensibile, agghiacciante, Cloé Mehdi ci racconta una storia di oscurità assoluta.

Mattia Lorozzi è un ragazzino di 11 anni che vive in una banlieue francese non meglio precisata. Alla sua età ha già conosciuto un carico di sventure sufficiente per una vita intera. I genitori lo hanno, in modi diversi, abbandonato e lui dunque vive con Zé, suo tutore, giovane di buona famiglia dalla quale però si è allontanato dopo la morte accidentale di una compagna di liceo, qualche anno prima. Tutte queste esistenze ruotano per molti aspetti intorno a un episodio di violenza poliziesca di una decina d’anni prima: Said, un ragazzo di banlieue picchiato a morte da un poliziotto.

Un passato che riemerge, al pari dei graffiti col volto di Said tracciati sui muri, e subito ricoperti. Inquietudini private e pubbliche che si sommano, distruggendo vite.

Un romanzo malinconico e dolente, a tratti cupo, su vite tritate da un tritacarne sociale che non perdona gli errori, ma che nonostante ciò non perde la bussola della speranza, di una possibile ripartenza.

L’autrice:
Cloé Mehdi, giovane autrice (1992) nata nella zona di Lione, ha scritto Monstres en cavale che ha ottenuto il prix de Beaune 2014. Con Nulla si perde l’autrice ha inanellato una serie di riconoscimenti tra cui il premio Étudiant du polar 2016, il Dora Suarez 2017, il premio Mystère de la critique 2017, il premio Blues & Polar, il premio Mille et Une feuilles Noires.

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