Consigliato: “Dominicana”

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia:

“Dominicana”
di Angie Cruz
(Solferino libri)

dominicanaAna ha quindici anni, e non ha mai desiderato l’America. Vive a Santo Domingo, in campagna, con la sua famiglia, povera, rumorosa e dall’incerto futuro. La proposta di matrimonio di Juan Ruiz, che le promette una nuova vita a New York, è un’opportunità che non può perdere.
È questa l’idea di sua madre, che vede in questa unione una via d’uscita non solo per Ana, ma per tutti i Canción. Non importa che il promesso sposo abbia il doppio dei suoi anni, non importa che non si sia mai parlato d’amore, fra loro due. Ana Ruiz, con un passaporto che le attribuisce diciannove anni, atterra a New York. Qui l’accolgono il gelo della città e quello di un appartamento al sesto piano di uno squallido condominio, una prigione domestica dove per Ana è impossibile sentirsi a casa.
Lontana dai suoi affetti, schiacciata da un paesaggio urbano inospitale e soffocante, sperimenta nella più pesante solitudine la violenza di Juan. Logorata dalla nostalgia e dall’umiliazione, pensa soltanto alla fuga. Ma con César, suo cognato, diverso da Juan come lo sono il giorno e la notte, Ana scopre un’altra America.
La sabbia di Coney Island, la Audubon Ballroom. La nuova vita dei suoi gustosi pastelitos, che diventano una fonte di reddito. L’inglese, per capire e farsi capire. La passione, finalmente. Ma questi momenti di felicità, così provvisori e indimenticabili, saranno il preludio alla più difficile delle scelte.
Una storia coinvolgente in cui finzione e autobiografia si mescolano, mostrando con crudezza e ironia le ambiguità del Sogno Americano.

Angie Cruz, nata a New York da una famiglia dominicana, è autrice di altri due romanzi, Soledad (2001) e Let It Rain Coffee (2005), finalista nel 2007 all’IMPAC Dublin Literary Award.
Ha scritto per il «New York Times», «VQR», «Gulf Coast Literary Journal» e ha ricevuto fellowship dalla New York Foundation of the Arts, Yaddo e dalla MacDowell Colony. Ha fondato e dirige «Aster(ix)», una rivista che si occupa di arte e letteratura, e insegna inglese all’università di Pittsburgh.
Vive tra Pittsburgh, New York e Torino.
Dominicana è entrato nella shortlist del Women’s Prize for Fiction 2020, è stato selezionato per le Andrew Carnegie Medals for Excellence in Fiction e per l’Aspen Words Literary Prize, è entrato nella rosa dei 2020 RUSA Notable Books ed è stato insignito dell’ALA/YALSA Alex Award per la narrativa.

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