Consigliati: edizioni Abbot

La Libreria Fahrenheit 451 vi consiglia i due titoli della casa editrice Abbot:

petroni“Il mondo è una prigione”
di Guglielmo Petroni.

Scritto nel 1945, a guerra non ancora finita, il libro di Guglielmo Petroni racconta i trentatré giorni di prigionia trascorsi dall’autore nelle mani degli aguzzini nazifascisti tra il 3 maggio e il 4 giugno 1944. Annoverato tra i capolavori della letteratura resistenziale, Il mondo è una prigione è in realtà un classico senza aggettivi, un testo che continua a parlare ai lettori di oggi con la stessa forza che colpì chi lo ebbe tra le mani quando uscì, per la prima volta in volume, nel 1949.

Prefazione di Goffredo Fofi.
Con una nota di Giorgio Patrizi.


barbaro“Giornale dei lavori”
di Paolo Barbaro.

Gallerie, esplosioni, trincee; presenze fantasmagoriche nei cunicoli tra gli scoppi delle mine; donne vestite di nero; operai caduti sotto le macerie. Non è l’ultima guerra, ancora incastrata nella memoria locale, ma la nuova civiltà che avanza sotto forma di “grande opera” in una valle santuario dell’oscurità: il Canale del Piombo. Sullo sfondo della diga in costruzione, miracolo dell’idraulica, si muovono sfocate figure umane, sfiancate dal demone della velocità. La natura è nemico giurato, in nome del progresso: all’alluvione di cemento tiene testa l’acqua che si insinua nel ventre della montagna. L’io narrante, che ha partecipato alla progettazione dell’opera e ne segue il cantiere, compila un diario essenziale e partecipe. Giornale dei lavori fu pubblicato nel 1966 da Einaudi grazie al sostegno entusiastico di Italo Calvino.

Prefazione di Giovanni Montanaro.

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